Cronaca

Controlli antidroga a scuola: 75 grammi di hashish nello zaino, denunciato 17enne

L’attività nell’ambito del progetto “Scuole Sicure”; i controlli al San Benedetto con la collaborazione della scuola. Il maggiore Segreto: “Importante la sinergia con gli istituti”

Prosegue l’attività dei carabinieri nell’ambito del progetto “Scuole Sicure” volto a contrastare lo spaccio di stupefacenti tra i giovani ed in particolare all’interno degli istituti scolastici. Uno studente di 17 anni è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria minorile di Roma dai carabinieri della Compagnia di Latina diretti dal maggiore Carlo Maria Segreto, dopo essere stato trovato con circa 75 grammi di hashish all’interno dello zaino. 

I controlli

I controlli dei militari della stazione di Borgo Podgora e Latina Scalo, con il supporto delle unità cinofile di Roma, sono iniziati lo scorso giovedì 4 ottobre all’interno dell’istituto San Benedetto di Borgo Piave. E’ stato proprio il fiuto dei due cani antidroga, Nadia e Ron, a scovare nello zaino dello studente 17enne un panetto di hashish di circa 75 grammi e altri 5 grammi della stessa sostanza sempre nella disponibilità del giovanissimo. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti poi anche un tritasostanze e il materiale per il confezionamento delle dosi. 

La notizia dei controlli dei carabinieri si è presto sparsa all’interno dell’istituto, tanto che all’esterno di alcune classi sono state rinvenute 17 dosi sempre di hashish, per un peso totale di 18 grammi, nascoste all’interno di un pacchetto di sigarette, di cui qualche studente si è probabilmente disfatto. Il giorno successivo poi, i collaboratori scolastici nei bagni hanno trovato altra droga.

Per il 17enne è scattata la denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. 

La collaborazione con gli istituti

“E’ un quantitativo un po' anomalo per questo tipo di controllo - ha detto il maggiore Segreto nel corso di una conferenza stampa -. Questo risultato ci conferma come queste attività nelle scuole siano importanti e che non dobbiamo abbassare la guardia. Questi controlli vengono effettuati sempre  con la collaborazione ed in sinergia con gli istituti scolastici. In particolare con l’istituto San Benedetto c’è una collaborazione che va avanti da diversi anni; la dirigenza e tutto il corpo docente è particolarmente attento, oltre che agli aspetti didattici, anche a tutti questi aspetti collaterali. E per noi questo è fondamentale perché ci consente di indirizzare al meglio i controlli e massimizzare i risultati. E l’operazione di giovedì ne è la dimostrazione”. 

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane all’interno degli istituti. 

L’impegno dell’istituto Agrario

Presente alla conferenza stampa anche il preside dell’istituto Agrario, Vincenzo Lifranchi. “Da diversi anni abbiamo la certezza che nella scuola, come credo anche in altri istituti, si verifichino episodi di spaccio di sostanze stupefacenti tra i ragazzi, che sono ancora degli adolescenti – ha detto il dirigente scolastico -. Abbiamo cercato, come scuola, di unire all’azione educativa anche quella repressiva. E’ chiaro che per la particolare conformazione del nostro istituto abbiamo avuto bisogno di un aiuto di grande competenza, che è costantemente arrivato dall’Arma dei carabinieri. Noi adulti, come personale educativo, ci sentiamo quindi supportati, mentre i ragazzi da un lato si sentono controllati e dall’altro protetti. Importante è anche il messaggio che viene dato alle famiglie per il nuovo percorso che i loro ragazzi intraprendono nella scuola superiore: è qualificante per noi, e dà maggiore tranquillità a loro, sapere che c’è un controllo costante che viene effettuato dalle Forze dell’Ordine”.

Il provvedimento disciplinare 

Un provvedimento anche disciplinare è previsto anche per il ragazzo, ma c’è tutta una procedura che dovrà essere seguita. “Il regolamento d’istituto – ha spiegato il preside – prevede la sospensione dai 15 giorni in su per lo spaccio di stupefacenti all’interno della scuola. Convocheremo ora - ha proseguito - il Consiglio di classe che sentirà il ragazzo, i genitori, i rappresentanti di classe e quelli dei genitori e poi deciderà la tipologia di sanzione. Ma, sulla base di particolari motivazioni, lo stesso Consiglio di classe potrà anche discostare dalle previsioni del regolamento d’istituto. Il ragazzo già al momento del rinvenimento della sostanza ha palesato uno stato di shock e pentimento, di cui terremo conto”.  

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