Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Controlli dei Nas in campeggi, agriturismi e villaggi turistici: irregolarità in 7 strutture

L’attività dei carabinieri rientra in una campagna nazionale; nelle strutture sul litorale pontino riscontrate violazioni alle norme di carattere igienico-sanitarie e strutturali. Rispettate le regole per il Green Pass

Ha interessato anche la provincia di Latina, ed in particolare il litorale pontino, l’attività dei carabinieri del Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, impegnati in una serie di controlli presso villaggi turistici, campeggi, agriturismi e strutture simili tradizionalmente scelte per le vacanze. Controlli che sono stati estesi anche ai relativi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nonché ai servizi forniti a favore degli utenti, come le camere, le piscine e le aree ricreative.

I controlli in provincia di Latina

Per quanto riguarda la provincia di Latina sono stati controllati 16 attività tra agriturismi, campeggi e villaggi turistici; nello specifico 7 di queste, tra i territori di Latina, Sabaudia, Terracina e Gaeta, non sono risultate conformi per violazioni alle norme di carattere igienico-sanitarie e strutturali.

I controlli in tutto il Paese

In tutto il Paese le verifiche hanno interessato 724 strutture e aziende, accertando violazioni in 202 di esse mentre 17 sono state oggetto di provvedimenti di sequestro o di sospensione dell’attività a causa di gravi irregolarità e di incompatibilità con la prosecuzione del servizio. 
Le 301 violazioni penali e amministrative contestate, per un ammontare di 150mila euro, hanno riguardato numerose inosservanze emerse nel corso delle verifiche dei Nas. In particolare, è stata rilevata la mancata attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19, che prevede l’uso di dispositivi di protezione individuale e di mascherine facciali, la presenza di dispenser per la disinfezione delle mani e delle informazioni per la clientela, la predisposizione di procedure di disinfezione, di mantenimento del distanziamento e la formazione degli operatori. La metà delle violazioni contestate, poi, sono attribuibili a carenze igienico-sanitarie e strutturali 
di ambienti adibiti alla preparazione e somministrazione dei pasti, spesso improvvisati o ampliati abusivamente rispetto alle previsioni e collocati in spazi ristretti, a volte anche privi 
di acqua potabile.

Nel corso dei controlli è stato valutato anche il rispetto della recente normativa che disciplina gli accessi alle aree interne dei servizi di ristorazione, aree benessere, centri ricreativi prevedendo l’obbligo della presentazione del Green Pass: nei villaggi turistici, campeggi e agriturismi oggetto di verifica da parte dei NAS è stata accertata la regolarità degli avventori presenti, risultati tutti muniti della certificazione. 
 

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