Cronaca Borgo Bainsizza

Blitz delle forze dell’ordine ad Al Karama, il bilancio dopo i controlli

Bilancio della Questura dopo i controlli nel campo nomadi di Bainsizza avviati in seguito agli ultimi episodi di cronaca che hanno visto protagonisti gli ospiti del centro. Riscontrate anche pessime condizioni igienico sanitarie

Controlli centro Al Karama

A 24 ore dal blitz delle forze dell’ordine al centro Al Karma di Borgo Bainsizza, la Questura ha stilato oggi un primo bilancio dell’operazione congiunta coordinata dalla polizia e che ha visto a lavoro anche Carabinieri e Guardia di Finanza, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale, della Polizia Locale, medici e operatori del servizio veterinario della USL, operatori del 118, interpreti, personale dell’unità di strada.

Operazione, decisa in sede di riunione tecnica tra le forze di polizia, che si è resa necessaria anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca - aggressione, furti, rapine - che spesso hanno visto come protagonisti gli ospiti del campo nomadi alla periferia del capoluogo; un’attività di monitoraggio, appunto, che ha avuto come obiettivo quello di infrenare le situazioni di microcriminalità.

Al termine degli accertamenti 12 cittadini stranieri pluripregiudicati per reati contro il patrimonio e contro la persona sono stati allontanati dal territorio Nazionale con provvedimento del Prefetto; un cittadino di nazionalità romena è stato accompagnato alla frontiera per “motivi imperativi di pubblica sicurezza”.

Ma l’attività ha anche consentito di appurare le gravi condizioni di elevatissimo degrado e di precarie condizioni igenico sanitarie in cui versa il campo. In particolare erano presenti scarichi di fogna e liquami che invadono tutto il terreno circostante i moduli abitativi. I vigili del fuoco hanno rilevato evidenti carenze alle strutture impiantistiche (impianti elettrici, impianti gpl), mentre il Corpo Forestale dello stato ha evidenziato come l’intero sito sia invaso da rifiuti, anche di natura speciale, altamente inquinanti e pericolosi per l’ambiente.

“Allo stato attuale - concludono dalla Questura - appare improcrastinabile un urgente intervento delle Istituzioni competenti al fine di adoperarsi per una celere soluzione delle criticità riscontrate”.  Controlli del territorio e accertamenti proseguiranno anche nell’immediato futuro.

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