Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Gaeta

Depuratori del Golfo, controlli nel sud pontino: 3 su 4 non in regola

Operazione della guardia costiera di Gaeta in collaborazione con la polizia provinciale; solo quello di Santi Cosma e Damiano in regola, malfunzionamenti quelli di Minturno, Formia e Gaeta

Tre su quattro depuratori non sono in regola nel sud pontino. Questo il bilancio dell’indagine in materia di tutela ambientale svolta dai militari della guardia costiera di Gaeta, insieme agli uomini della polizia provinciale e conferita dalla Procura della Repubblica di Cassino.

“Il controllo delle strutture pubbliche destinate a raccogliere i reflui di scarico di civili abitazioni ed attività produttive - spiegano dalla guardia costiera - rappresenta il terzo filone di indagine, dopo quello eseguito nei confronti delle strutture sanitarie e cantieristiche che hanno portato, per quelle risultate non a norma, la denuncia all’Autorità giudiziaria.”

Quattro i depuratori ispezionati nel sud pontino, mediante sopralluoghi effettuati con l’ausilio di personale dell’Arpa Lazio: quelli di Santi Cosma e Damiano (località Porto D’Arzino), di Formia (località Mamurano), di Minturno (località Pantani) e di Gaeta (località Arzano).

"I prelievi - proseguono dalla guardia costiera - sono stati eseguiti nelle scorse settimane utilizzando i campionatori automatici presenti presso gli stessi impianti. Dai riscontri operativi e dalle analisi compiute, l’unico depuratore in regola, secondo i parametri prefissati dalla legge per gli scarichi a mare, è risultato essere quello di Santi Cosma e Damiano. Durante lo svolgimento dell’intera l’attività d’indagine sono state riscontrate immissioni irregolari di acque parzialmente depurate in mare a danno dell’ecosistema marino. Le analisi di laboratorio svolte dall’Arpa Lazio hanno registrato, negli altri casi, il superamento dei valori tabellari previsti”.

Denunciato il legale rappresentante del gestore idrico per la non corretta gestione dei depuratori, che ha provocato la conseguente immissione in mare di acque non opportunamente depurate secondo le normative di carattere ambientale. Sono inoltre in corso le procedure per la diffida al gestore a ripristinare tutte le condizioni di sicurezza ambientale previste dalla legge.

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