Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Controlli in provincia, al setaccio 50 frantoi: irregolarità e sequestri

Operazione denominata "A macchia d'olio" del Corpo Forestale di Latina; al termine delle ispezioni su tutto il territorio provinciale in totale sono state elevate 29 notizie di reato ed effettuati 25 sequestri penali

Controllati 50 frantoi su tutto il territorio provinciale che hanno permesso di elevare 29 notizie di reato ed effettuare 25 sequestri penali.

È questo il bilancio di un’operazione, denominata "A macchi d'olio", del comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Latina, che ha operato insieme a tutti i comandi stazione presenti sul territorio, inerente i controlli sui frantoi oleari, in particolar modo sugli aspetti inerenti il regime delle autorizzazioni e delle acque di vegetazione.

Un lavoro lungo mesi suddivisa in tre grandi fasi; la prima ha riguardato i territori di Priverno, Maenza, Sonnino, Roccagorga e Prossedi, la seconda fase quelli di Cori, Roccamassima e Norma e la terza fase quelli Fondi, Itri, Lenola, Spigno Saturnia, Minturno e SS. Cosma e Damiano. Fasi a cui dopo l’estate è stato aggiunto il sopralluogo nelle aziende che non risultavano attive nelle prime fasi a Cisterna, Minturno e Santi Cosma e Damiano.

Come detto sono stati 50 i frantoi controllati; le maggiori irregolarità sono state riscontrate in riferimento alle modalità di smaltimento delle acque di vegetazione, spesso impropriamente convogliate insieme ad altre tipologie di acque, come quelle di lavaggio dei locali e quelle di prima pioggia. Ispezionati anche i pozzetti di scarico, che in diverse occasioni sono stati oggetto di prelevamento di campioni, sottoposti, successivamente, all'esame dell'ARPA Lazio, sezione di Latina.

In alcune occasioni si è riscontrato che, nei pozzetti di scarico, venivano convogliate le acque di lavaggio delle olive senza preventivo trattamento e senza la prescritta autorizzazione allo scarico di pubblica fognatura, mentre in altri casi si è riscontrato anche lo sversamento e smaltimento illecito del percolato delle sanse e dei residui della decantazione delle acque di lavaggio delle olive, in violazione delle disposizioni previste dall'art.192 del Testo Unico Ambientale.

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