Venerdì, 12 Luglio 2024
I controlli

Ispezioni a tappeto nelle aziende agricole: irregolare il 50% dei contratti

Le verifiche in otto società e cooperative tra Sabaudia e Terracina. Identificati e ascoltati 103 braccianti stranieri

Da Sabaudia a Terracina, controlli serrati nelle aziende agricole e nelle cooperative, nei campi, nelle serre di coltivazione, nelle sedi legali delle società. Cinquanta finanzieri del nucleo di polizia economico- finanziaria e delle compagnie di Sabaudia e Terracina, sono entrati in azione con il supporto di un elicottero del reparto operativo aeronavale di Civitavecchia per monitorare anche dall'alto la presenza di braccianti su tutta l'estensione delle aree agricole interessate.

Le ispezioni e il monitoraggio ha riguardato la verifica del rispetto dei diritti dei lavoratori, la prevenzione di condotte illecite e di condizioni di sfruttamento e suprusi. Nel corso dell'operazione i finanzieri hanno acquisito documentazione contabile e contratti e ogni altro documento relativo alla gestione delle società, hanno poi identificato i lavoratori presenti e acquisito da loro informazioni sulla natura effettiva del rapporto di lavoro, sulle prestazioni svolte e le condizioni lavorative. L'attività ha consentito di identificare 103 braccianti, tutti di nazionalità straniera, provenienti soprattutto dall'India, dal Bangladesh e dal nord Africa. Sei di questi sono risultati privi del permesso di soggiorno, mentre dai primi riscontri sono emerse irregolarità su almeno 50 posizioni lavorative: dall'assenza totale del contratto a un numereo di ore superiore a quelle previste dal contratto fino alla corresponsione di salari nettamente inferiori rispetto a quelli ufficialmente dichiarati.

Controlli nelle aziende agricole - Il video

Ulteriori e più mirati accertamenti sono ancora in corso per ricostruire le singole posizioni e per verificare condizioni di abuso, di caporalato e sfruttamento del lavoro. L'operazione è stata avviata nella giornata di ieri, martedì 9 luglio, ma si aggiunge ad altre attività di controllo già in corso o in via di definizione, che rientrano nella strategia di contrasato al lavoro sommerso e allo sfruttamento della manodopera che mina i diritti dei lavoratori e la dignità e compromette la leale competizione tra imprese.

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