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Domenica, 23 Gennaio 2022
Il bilancio

Filiera della pesca, controlli in mare e negli esercizi commerciali: multe per 10mila euro

L’attività della Guardia Costiera di Gaeta; 69 i controlli effettuati nell’ambito di un’operazione a livello nazionale denominata “Atlantide” che interessato tutto il mese di dicembre in vista delle festività natalizie

Ha interessato anche le zone del litorale pontino l’operazione denominata “Atlantide” della Guardia Costiera che ha portato in tutto il Paese a mirati controlli lungo l’intera filiera ittica. Un’attività che ha preso il via all’inizio di dicembre e che durerà l’intero mese con l’obiettivo, soprattutto in vista delle festività natalizie, da un lato di tutelare le scelte del consumatore finale, dall’altro di contrastare il sovra sfruttamento illecito delle risorse marine, in linea con gli obiettivi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Il dispositivo operativo messo in campo, coordinato a livello nazionale dal Centro Nazionale di Controllo Pesca del Comando Generale della Guardia Costiera di Roma, e articolato a livello territoriale sui Centri di Controllo Area Pesca delle 15 Direzioni Marittime regionali, ha permesso di registrare ad oggi 6862 verifiche che hanno portato a 385 sanzioni, 259 sequestri. Per un importo sanzioni di circa 600.000 euro e 170 tonnellate di prodotto ittico sequestrato.

“Le attività - viene spiegato in una nota della Guardia Costiera di Gaeta - si sono concentrate in mare, con controlli finalizzati al contrasto alla pesca illegale, ma anche a terra sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, dove peraltro principalmente viene accentrato il prodotto proveniente dall’estero; presso i punti di ingresso dello stesso nel territorio italiano come porti e aeroporti, a cui si sono aggiunti controlli su strada e lungo le autostrade. Attività, quest’ultime, incentrate a verificare la genuinità dei prodotti, la loro rispondenza ai requisiti di qualità e tracciabilità, in modo che siano garantite tutte le informazioni necessarie ad attestarne la provenienza lecita”.

Rilevante lo sforzo profuso in questo contesto dal personale del Compartimento marittimo di Gaeta, che a fronte di 69 controlli espletati in mare a bordo di unità da pesca professionali e a pescatori sportivi, presso gli esercizi commerciali e la grande distribuzione e sui veicoli adibiti al trasporto di prodotti ittici, ha elevato sanzioni amministrative per circa 10.000 euro, di cui circa la metà per infrazioni concernenti il mancato rispetto delle norme sulla tracciabilità dei prodotti della pesca, con connessi provvedimenti di sequestro del prodotto ittico e applicazione per i pescatori professionali, laddove previste, delle sanzioni accessorie dell’applicazione di punti sulla licenza di pesca, provvedimento quest’ultimo che in caso di reiterazione dell’illecito può portare alla sospensione del titolo abilitativo.

Complessivamente, nel corso dell’anno 2021, i vari Uffici marittimi del Compartimento marittimo di Gaeta hanno effettuato circa 300 controlli in materia di pesca, tra mare e terra, ed elevato sanzioni per circa 45.000 euro.

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