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Controlli a tappeto della polizia: inseguite due auto rubate. I ladri fuggono nei campi

Sono state 150 le persone complessivamente identificate dalle volanti. Tre invece le misure cautelari eseguite dagli uomini della Squadra Mobile. In manette anche un 24enne per atti persecutori e tentata estorsione

Intensificati i controlli su tutto il territorio da parte della Questura, anche con il supporto di unità del Reparto Prevenzione Crimine “Lazio”, soprattutto in quelle zone dove erano state registrate forme di microcriminalità. Il piano straordinario di controllo del territorio finalizzato a monitorare le zone di maggiore degrado, ha consentito alle Volanti di identificare oltre 150 persone e di elevare diverse sanzioni per infrazione al codice della strada. Numerosi gli stranieri accompagnati in Questura per verificare la regolarità sul territorio nazionale. Nella notte un equipaggio delle volanti, in seguito a una segnalazione arrivata intorno alle 3.30, si è messa sulle tracce di un’auto provento di furto, munita di rilevatore satellitare, che si trovava nel centro di Latina. La vettura è stata intercettata in via Epitaffio e viaggiava insieme ad un altro veicolo, ugualmente oggetto di furto.

I malviventi a bordo dei due mezzi, alla vista della polizia, si sono dileguati e una volta raggiunti sono stati costretti a una rocambolesca ritirata verso alcuni terreni coltivati, dove hanno abbandonato i mezzi che poco prima avevano rubato.

Nell’ambito degli stessi controlli sul territorio, la Squadra Mobile ha dato esecuzione a diversi provvedimenti restrittivi. In particolare, è stato tratto in arresto in regime di arresti domiciliari P. D. 24 anni, ritenuto responsabile di tentata estorsione ed atti persecutori. Nei confronti di un 37enne, responsabile di atti persecutori, è stata invece eseguita la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie. Infine, questa mattina ad Aprilia è stato arrestato  un cittadino romeno di 47 anni, perché colpito da un provvedimento di unificazione di pene concorrenti. Il 47enne deve scontare la pena di tre anni e sette mesi  di reclusione per i reati falsità materiale in atto pubblico commessa dal privato, ricettazione e simulazione di reato, nonché per i reati di lesioni personali, violenza e minaccia commessi in Romania per aver esercitato illecite pressioni nei confronti di alcuni elettori. 

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