Stabilimenti senza bagnini, raffica di sanzioni della Guardia Costiera sul litorale

I controlli nel fine settimana nell’ambito del dispositivo per la sicurezza della balneazione. Verifiche anche in mare e al porto di Formia

Il lungomare di Gaeta (immagine di archivio)

Controlli sia in spiaggia che in mare della Guardia Costiera nel corso del fine settimana appena trascorso che ha visto il litorale pontino preso d’assalto dai bagnanti. “Il dispositivo predisposto per la sicurezza della balneazione - viene spiegato attraverso una nota - ha consentito di individuare delle situazioni di pericolo dovute alla assenza dei bagnini dalla postazione di salvataggio o il loro impiego in attività diverse dal servizio di salvamento ed anche l’assenza del pattino di salvataggio”.

Quasi 6mila euro, quindi, le sanzioni amministrative elevate a 5 stabilimenti del litorale di Gaeta, Formia e Sabaudia, per aver violato, in particolare, l’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di porto e messo in pericolo la sicurezza dei numerosi bagnanti presenti in quel momento. “Si sottolinea l’importanza del corretto svolgimento del servizio di assistente bagnante - ricordano dalla Capitaneria di porto -, primo anello della catena dei soccorsi in caso di emergenze in mare e sulle spiagge: spesso bastano pochi minuti per salvare una vita umana”.

Molti anche i controlli effettuati in mare dalle motovedette per la sicurezza delle attività diportistiche; riscontrate un paio di irregolarità a Terracina per due diportisti sorpresi a navigare senza le necessarie dotazioni di sicurezza a bordo e senza certificazioni. 

A Formia, invece, 3 autoarticolati in sosta vietata lungo il ciglio banchina Vespucci del porto nuovo, hanno attirato l’attenzione dei militari della Guardia Costiera. Dalle autocisterne fuoriuscivano una serie di tubature in gomma, con le quali veniva aspirata acqua di mare dall’adiacente specchio acqueo portuale, acqua che poi ritornava in mare. “L’obiettivo dell’operazione - spiegano dalla Capitaneria di Porto - era ricambiare ed ossigenare l’acqua contenuta all’interno delle 3 autocisterne, che trasportavano un ingente quantitativo di ‘avannotti’ destinati ad una locale società di distribuzione di prodotti ittici”. I 3 autisti, dipendenti di una ditta francese di trasporto di prodotti ittici, sono stati sanzionati per un totale di oltre 5.000 euro per aver svolto questa operazione senza le necessarie autorizzazioni e comunicazioni all’Autorità marittima. 

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“L’intervento della Guardia Costiera ha interrotto sul nascere il comportamento illecito, impedendo conseguenze potenzialmente dannose sia per l’ambiente marino che per il prodotto ittico destinato agli impianti di allevamento”

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