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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Venditori abusivi a Gianola: sequestrato oltre un quintale di pesce. Multa da 8mila euro

Durante i controlli della guardia costiera sul lungomare di Formia scoperti i due uomini a vendere il pescato senza alcuna documentazione amministrativa. Multati anche un diportista e due bagnini trovati fuori dalla loro postazione a Gaeta

Ancora controlli da parte della guardia costiera di Gaeta lungo tutto il litorale di giurisdizione finalizzati a garantire l’osservanza delle norme poste a tutela della sicurezza dei bagnanti.

Nel corso dell’attività il personale delle pattuglie di terra ha accertato, presso la spiaggia di San Vito, la “violazione dell’obbligo per gli assistenti di salvataggio di svolgere in via continuativa il loro servizio”.  

Al momento del controllo, infatti, i due assistenti di salvataggio non erano presenti nelle rispettive postazioni, non potendo così garantire, come previsto, la sicurezza dell’attività di balneazione. Loro  e la struttura balneare presso la quale prestano servizio sono stati multati per oltre 6000 euro.

Controlli in mare da parte delle motovedette della Guardia Costiera di Formia, che in località Gianola, nelle acque antistanti il Parco Regionale Riviera di Ulisse – Parco di Gianola – , ha accertato la presenza di un natante da diporto all’ormeggio a pochi metri dalla scogliera a picco. Dopo aver fatto allontanare l’unità dall’area interdetta, essendo zona di particolare pregio ambientale, il personale ha contestato al trasgressore la violazione amministrativa con una sanzione di oltre 300 euro. 

Infine, sempre gli uomini della guardia costiera di Formia, hanno effettuato nella mattinata di ieri controlli tesi alla tutela ambientale e delle risorse ittiche e al contrasto agli illeciti lungo la filiera ittica. 

Sulla spiaggia di Gianola sono stati così scoperti due venditori abusivi di prodotti ittici.

Entrambi originari della provincia di Napoli, erano intenti a vendere ai bagnanti il pescato senza possedere alcuna documentazione amministrativa, non garantendo in tal modo la rintracciabilità del prodotto né la possibilità di accertarne l’origine, in violazione delle norme poste a tutela della salute del consumatore. 

E’ stato sequestrato oltre un quintale di prodotti ittici (orate, spigole, gamberoni etc) per un valore commerciale di circa duemila euro; dopo gli accertamenti del competente personale sanitario della ASL il prodotto è stato avviato alla distruzione. 

Ai due trasgressori è stata elevata una sanzione amministrativa per oltre 8000 euro.

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