Cronaca Cori

Fa irruzione in casa della vicina e tenta di violentarla. "Ero ubriaco, non ricordo nulla"

Interrogatorio per il 42enne arrestato dai carabinieri a Cori anche per lesioni, violazione di domicilio e detenzione di un coltello. Il giudice lo lascia in carcere

Violenza sessuale, violazione di domicilio, lesioni personali, minacce e detenzione illegale di un coltello.

Sono questi i reati dei quali è chiamato a rispondere G.M., il 42enne di Cori arrestato dai carabinieri del centro lepino dopo che si era presentato a casa della vicina palesemente ubriaco, aveva forzato la porta dell’abitazione e una volta entrato aveva tentato di violentarla non riuscendoci per la pronta reazione di lei e poi per l’arrivo dei militari dell’arma.

L’uomo, assistito dall’avvocato Emanuele Farelli, è stato ascoltato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota nell'interrogatorio di convalida e ha spiegato di non ricordare quasi nulla dell’accaduto essendo ubriaco poi ha spiegato che i rapporti erano tesi da tempo visto che lei protestava spesso per l’eccessivo rumore proveniente dall’abitazione confinante.

A conclusione dell’interrogatorio la difesa ha chiesto che al 42enne vengano concessi gli arresti domiciliari. Il gip ha convalidato l’arresto e ha respinto la richiesta confermando la custodia cautelare in carcere. 

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