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Coronavirus, 4 nuovi casi: uno è un autista dei bus. La Asl: "Rischio diffusione per presenza di asintomatici"

La situazione in provincia ha subito un brusco cambiamento. Le raccomandazioni dell'azienda sanitaria: "Massima attenzione ai comportamenti individuali. Distanze e mascherine"

Un'impennata improvvisa di casi in provincia di Latina. Dopo quattro giorni a zero contagi, oggi, 25 giugno, il bollettino della Asl registra quattro contagi, tre dei quali riguardano la città di Latina e un quarto il comune di Pontinia. Uno dei nuovi pazienti è un autista del trasporto pubblico nel capoluogo. Una circostanza questa che ora impone una serie di misure precauzionali sul resto del personale. 

I casi complessivi ammontano quindi, da inizio emergenza, a 559, con un indice di prevalenza di 9,72. I guariti aumentano rispetto a ieri, 24 giugno, di altre due unità raggiungendo quota 483. Restano invece 35 i decessi sul territorio dall'inizio della pandemia. Con i nuovi contagi salgono a 41 gli attuali pazienti positivi, di cui 26 trattati a domicilio.

I nuovi casi riguardano tre link distinti tra loro: due derivano infatti da un link familiare, mentre un caso riguarda una donna rientrata dal Brasile per la quale sono state attivate tutte le procedure di contact tracing internazionale. L'ultimo è infine relativo a un paziente asintomatico individuato grazie allo screening preliminare alla donazione del sangue.

A proposito della situazione dei contagi nella provincia pontina, la Asl precisa che si tratta della manifestazione più evidente che il "virus non è affatto sconfitto".  "È necessario considerare che, nella popolazione complessiva della nostra provincia - prosegue la Asl - un numero imprecisato di cittadini sia inconsapevolmente portatore del virus, i così detti “asintomatici”, con il rischio oggettivo che il contagio possa riprendere forza e diffondersi di nuovo. Nella presente fase, a seguito dei necessari provvedimenti adottati di allentamento del lock-down, non è né semplice né immediato riuscire a ricostruire la sequenza dei link epidemiologici (precedenti e successivi al riconoscimento di un caso positivo) che consentono di identificare i possibili focolai e, conseguentemente, contenerli fino al loro esaurimento. Per queste ragioni è necessario richiamare tutti al senso di responsabilità allo scopo di mantenere la massima attenzione nei comportamenti individuali ricordando sempre di utilizzare i dispositivi di protezione individuale nelle situazioni di potenziale rischio di contagio, di lavarsi spesso le mani e di mantenere, in tutte le occasioni di incontro sociale, il necessario distanziamento. È assurdo gettare al vento i risultati conseguiti fino ad oggi, costati sacrifici a tutti, solo per il desiderio di ricavare qualche grado di libertà aggiuntivo. L’unico strumento ad oggi a disposizione per evitare il riaccendersi del contagio resta ancora l’adozione diffusa di comportamenti responsabili per sé e per coloro che ci stanno vicini". 

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