Cronaca

Coronavirus e sovraffollamento delle carceri, il Garante del Lazio lancia l'allarme

Sono sedici i detenuti positivi in sette istituti di pena.Nella casa circondariale di Latina numero di detenuti doppio rispetto alla capienza

Sedici positivi al Covid-19 in sette dei quattordici istituti penitenziari del Lazio. Zero casi nelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. E’ questo il dato che emerge dal monitoraggio effettuato dalla struttura a supporto del Garante delle persone private della libertà personale del Lazio, Stefano Anastasìa. Una situazione che appare, in termini statistici, meno critica rispetto all’esterno, ma comunque preoccupante rispetto alla possibilità che si manifestino veri e propri cluster nelle sezioni più affollate.

La popolazione carceraria infatti è tornata ad aumentare: 5.839 detenuti al 31 ottobre, con un tasso di affollamento pari al 112 per cento sulla capienza ufficiale, superiore al tasso medio italiano che è del 106 per cento. E risultano decisamente critiche le condizioni in alcune realtà come Latina, la cui casa circondariale ospita più del doppio di detenuti rispetto ai posti previsti.

“Anche se i numeri mi spingono a congratularmi con gli operatori sanitari e penitenziari, per l’impegno profuso nella prevenzione della diffusione del virus sottolinea Anastasia - si conferma la situazione di estrema precarietà e difficoltà delle condizioni di detenzione nella nostra regione, con ulteriori gravi rischi connessi alla diffusione dei contagi da Covid-19 che in questa seconda ondata ha colpito diversi istituti”.

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