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Lettera aperta dell'Ordine dei medici alla Asl: tamponi volontari per tutto il personale sanitario

La proposta del presidente Righetti a Casati. L'Ordine garantisce il costo dei test e la figura professionale per il prelievo

Si discute ancora di allargare la base dei tamponi per il Coronavirus, ma a Latina arriva la proposta dell'Ordine dei medici. La scrive nero su bianco il presidente Giovanni Maria Righetti in una lettera indirizzata al direttore generale della Asl Giorgio Casati. La proposta è quella di effettuare tamponi, su base volontaria, a tutto il personale medico, garantendo una figura professionale che si occupi del prelievo del campione e un medico di laboratorio.

Riportiamo integralmente il testo della lettera scritta dal presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Latina.

Egregio Direttore,
in questo momento di estrema emergenza per tutta la popolazione ma in particolare per il personale sanitario che
• in maniera unanime viene indicato come superinfettore (Presidente FNOMCeO) e inviato al "fronte a mani nude”,
• sembra ormai provato che il contagio può avvenire anche in assenza di sintomi,
• ai sensi della ordinanza 6 del 6 marzo della Regione Lazio il personale dipendente e quello a convenzione è obbligato a prendere contatti con i paziente ancorché dichiarino, seppur senza sintomi, di essere positivi al coronavirus ,
• circa il 10% dei positivi al coronavirus è rappresentato da personale sanitario
• stanno morendo medici che, quali “eroi”, hanno combattuto al fronte e addirittura in alcuni paesi i medici militari stanno sostituendo i medici di medicina perché tutti in quarantena obbligatoria,
• considerato che non possiamo fornire gratuitamente mascherine perché non si trovano e anche se in possesso avremmo serie difficoltà per la loro distribuzione, per quanto sopra esposto si formula la seguente proposta: di consentire, su base volontaria, al personale medico dei pronto soccorso, dei Pat, ai medici di medicina generale, di guardia medica, di pediatria di libera scelta, di sottoporsi al tampone per la ricerca del coronavirus. Di assicurare, a tale scopo, la copertura economica da parte dell’Ordine del costo dei tamponi e dei reagenti e per un mese di una figura professionale per il prelievo del campione, e di un medico di laboratorio. Si confida nella valutazione della proposta e di un rapido riscontro. 

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