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Vaccini a rilento: si procede solo con le seconde dosi. Scarsa adesione dei medici di base

La situazione nel Lazio e in provincia relativa alle somministrazioni del siero. Bassissima la percentuale di medici che hanno aderito all'avviso della Regione per vaccinare gli ultra 80enni

La campagna di vaccinazione, anche nel Lazio e in provincia, subisce ora un brusco rallentamento a causa dei ritardi nell'invio di nuove dosi da parte di Pfizer. Ad oggi nella regione sono state effettuate 127.026 vaccinazioni (dato aggiornato alle 11 del 22 gennaio), oltre 1600 nella giornata odierna. Rispetto al numero totale di persone vaccinate, sono 9.108 quelle che hanno ricevuto la seconda dose. 

I richiami sono iniziati anche in provincia, partendo dagli operatori sanitari ai quali era stato inoculato il siero dopo l'avvio della campagna a Latina il 29 dicembre scorso. Qui sono state fino ad ora inoculate 7.027 dosi di siero (4.254 donne e 2.773 uomini), di cui 303 richiami. Per ora, da quanto emerge dagli ambienti sanitari, le scorte di fiale presenti negli hub del territorio sarebbero in grado di garantire a tutti di ricevere la seconda dose, un'operazione che dovrebbe concludersi entro la metà di febbraio. Le nuove somministrazioni subiranno però inevitabilmente un rallentamento sia sul piano nazionale che su quello locale. In un documento della Regione Lazio inviato alle Asl regionali e alle aziende ospedaliere si chiede infatti di "sospendere, fino a nuova comunicazione, la somministrazione delle prime dosi a qualunque categoria di popolazione, sottoponendo a richiamo esclusivamente i soggetti che hanno ricevuto la prima dose", una misura causata proprio da una riduzione delle consegne da parte di Pfizer.

Altro nodo è poi quello dell'avvio della campagna rivolta agli anziani ultra 80enni. A partire dal 25 gennaio sarà possibile per gli utenti effettuare la prenotazione dal sito SaluteLazio.it (PrenotaVaccinoCovid) inserendo il codice fiscale e scegliendo uno dei punti di somministrazione del territorio regionale. In automatico sarà prenotata anche la seconda dose nello stesso centro. Decisamente più incerte le operazioni da parte dei medici di medicina generale che hanno dimostrato una scarsa disponibilità alla vaccinazione anti covid, aderendo solo in bassissima percentuale anche nella provincia pontina all'avviso pubblico della Regione Lazio per raccogliere le manifestazioni di interesse. Le operazioni dovrebbero comunque partire, salvo ulteriori slittamenti, dal primo febbraio e procedere sul territorio almeno fino alla fine del mese di marzo.

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