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Coronavirus a Pomezia, cresce il numero dei casi: 16 le persone positive

Due nuovi casi di positività al Covid-19; sono legati a quelli già registrati nei giorni scorsi. Le persone sono in isolamento domiciliare

Due nuovi casi a Pomezia, per un totale ad oggi di 16 persone risultate positive al Coronavirus. A darne notizie attraverso una nota pubblicata anche sulla pagina ufficiale del Comune con cui vengono costantemente aggiornati i cittadini, è l’Amministrazione pometina.

“Si informa la cittadinanza che la Asl ha comunicato due nuovi casi di coronavirus a Pomezia, anch’essi legati alle persone già risultate positive nei giorni scorsi, entrambi in isolamento domiciliare” si legge.

Intanto il Comune ricorda ai cittadini di seguire le indicazioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e dell’ordinanza regionale.
“In particolare si ricorda che:
tutte le persone che nei quattordici giorni precedenti alla data dell’8 Marzo hanno fatto ingresso, stanno facendo o faranno ingresso nella Regione Lazio provenienti dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, hanno l’obbligo:
- di comunicare tale circostanza al numero unico regionale 800 118 800;
- di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza;
- le disposizioni di cui sopra non si applicano nel caso in cui le persone provenienti dalle zone geografiche menzionate siano operatori SSR laziali.

In caso di comparsa dei sintomi, la persona deve osservare le disposizioni dell’Ordinanza 2/2020, che qui riportiamo e ricordiamo:
- avvertire immediatamente i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e l’operatore di Sanità pubblica che attiva presso il domicilio la procedura di esecuzione del test;
- indossare la mascherina chirurgica (da fornire all’avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi;
- rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa di un eventuale trasferimento in ospedale”.

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