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Coronavirus a Pomezia: sorveglianza domiciliare per gli studenti del liceo Pascal

Contattati anche i genitori e gli insegnanti. Oggi i sindaci incontreranno l’assessore alla Scuola in Regione

Cinque i casi di Coronavirus che sono stati certificati a Pomezia nelle scorse ore dopo che il poliziotto di 50 anni in servizio al Commissariato di Spinaceto è stato ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma. Sono risultati positivi ai test - tutti sottoposti a sorveglianza sanitaria domiciliare - anche la moglie dell’uomo, i due figli ed una cognata. Già dalla mattinata di ieri, in via precauzionale ed in attesa del completamento dell’indagine epidemiologica, sono state sospese le attività didattiche al liceo Pascal di Pomezia, frequentato da uno dei figli del poliziotto. 

Nella serata di ieri dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio è stato fatto sapere che sono stati contattati telefonicamente dal servizio di igiene e sanità pubblica della Asl Roma 6 tutti i ragazzi, i genitori e gli insegnanti della classe 3 C dell'istituto Pascal di Pomezia. “Sono tutti asintomatici e sono stati posti in sorveglianza domiciliare”. In corso anche i contatti con i medici di medicina generale delle famiglie per informarli dell'evoluzione. “È stato inoltre contattato il maestro di pianoforte - spiega ancora la Regione Lazio - anche lui asintomatico e posto in sorveglianza domiciliare. Sono state date indicazioni per la sanificazione dell'istituto”. 

Come fanno sapere dal Comune di Pomezia, poi, l’assessore alla Scuola della Regione Lazio Claudio Di Berardino ha convocato i sindaci del litorale romano, il dirigente dell’ufficio scolastico regionale e i dirigenti scolastici dell'Ambito 16 firmatari della richiesta di chiusura delle scuole per un incontro che si terrà questa mattina in Regione.

Tor Vergata richiama 98 persone

Nel tardo pomeriggio di ieri, 2 marzo, l'Assessorato alla sanità del Lazio ha spiegato, inoltre, che "a seguito dell'indagine epidemiologica svolta dalla direzione sanitaria dal Policlinico di Tor Vergata e dal Seresmi (Servizio regionale per l'epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive dello Spallanzani) sono state richiamate 98 persone che hanno avuto accesso al pronto soccorso di Tor Vergata nei giorni 26 e 27 febbraio e che sono potenzialmente venuti a contatto con l'agente di Polizia ora ricoverato all'Istituto Spallanzani”. Di questi, “Di questi 15 risultano sintomatici e andranno valutati clinicamente ed eventualmente verranno sottoposti al test per il Covid-19. Sono 6 gli operatori sanitari del pronto soccorso, un agente di polizia e due operatori della vigilanza in servizio presso l'ospedale posti in sorveglianza sanitaria domiciliare, tutti asintomatici".

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