Coronavirus, muore il portavoce del presidente del Consiglio regionale: Giovanni Bartoloni aveva 51 anni

Era ricoverato allo Spallanzani e le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Numerosi i messaggi di cordoglio: "La sua perdita sia un monito per coloro che ancora negano il virus"

Si è spento ieri, stroncato dal coronavirus, il giornalista Giovanni Bartoloni. Lavorava dal 2013 presso la Regione Lazio, come portavoce del presidente del Consiglio, a lungo aveva lavorato con Daniele Leodori e attualmente con Mauro Buschini. In passato, tra i suoi numerosi incarichi, era stato portavoce di Enrico Gasbarra alla presidenza della Provincia di Roma.

Aveva 51 anni e da alcuni giorni, dopo aver scoperto la positività al covid, era stato ricoverato in terapia intensiva allo Spallanzani. Si è improvvisamente aggravato fino al decesso. "Incontriamo sul nostro cammino persone vere - ha commentato Leodori - che ci sanno parlare con sincerità e con cui condividiamo molto della nostra vita, sul piano professionale e umano. A volte, improvvisamente, le perdiamo. Addio Giovanni Bartoloni, la tua scomparsa è un dolore grande. Mi stringo in questo momento di profondo sconforto alla famiglia, agli amici, a chi ha condiviso con te, con noi, questo cammino troppo breve".

"La scomparsa di Giovanni Bartoloni, giornalista e storico collaboratore dell’amministrazione regionale, ci addolora tantissimo e ci lascia atterriti di fronte alla fulminea azione del Covid-19 - commenta il consigliere regionale pontino del Pd Salvatore La Penna - Giovanni era stato ricoverato improvvisamente pochi giorni fa allo Spallanzani; pur lottando con tutte le sue forze contro questo terribile e subdolo virus, purtroppo non ce l’ha fatta e ora la sua perdita lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo. Sentiremo moltissimo la mancanza di questo uomo gentile, serio, competente, grande professionista. Tutto il gruppo consigliare del Partito Democratico si stringe con un dolente abbraccio alla moglie, ai figli e a tutta la sua famiglia, nell’unica speranza che la sua perdita sia un monito nei confronti di coloro che ancora negano o sottovalutano la pericolosità del Covid-19. Facciamo attenzione, rispettiamo le misure di contenimento, siamo responsabili".

Moltissimi i messaggi di stima, di cordoglio e di vicinanza alla famiglia.  "La notizia che non avremmo mai voluto dare.- dice il Pd del Lazio -  Giovanni non c’è l'ha fatta. Si è arreso a questo male maledetto che in troppi ridicolizzano, e che da giorni lo aveva aggredito in maniera fortissima. Quasi un monito per tutti quelli che lo sottovalutano, a dimostrazione di quanto sia invece cattivo e pericoloso. Era un uomo ed un professionista apprezzato da tutti. Lascia un bambino e una famiglia alla quale tutti ci stringiamo attorno. Da tutta la nostra comunità il più grande senso di vicinanza a sua moglie Marta, ai suoi cari e a tutte le persone che lavoravano con lui". 

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