Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Criminalità ad Aprilia, interrogazione dei deputati del M5S dopo l’omicidio Palli

Nel documento, con cui i parlamentari grillini chiedono l’intervento del Governo, anche il riferimento alle epigrafi del Comune per manifestare vicinanza alla famiglia della vittima. La pronta risposta di Aprilia Civica

Interrogazione a risposta scritta dei deputati del Movimento 5 Stelle dopo l’omicidio di Luca Palli che riaccende l'attenzione su Aprilia, dove spiega Francesco D’Uva, primo firmatario, “negli ultimi anni sono stati numerosi gli episodi criminali”. A firmare l’atto indirizzato ai Ministri dellInterno e al Ministro della Giustizia anche i deputati grillini Roberta Lombardi (candidata alla presidenza della Regione Lazio), Alessandro Di Battista, Fabiana Dadone e Giulia Sarti. 

“Considerando la gravità dei fatti e la presenza accertata di organizzazioni criminali riconducibili alla ‘ndrangheta - prosegue il deputato D’Uva -, il Governo ha il dovere di intervenire per potenziare gli organici e gli strumenti di magistratura e Forze dell’Ordine. Per questo motivo con i colleghi M5S della commissione antimafia e a Roberta Lombardi e Alessandro Di Battista ho presentato un'interrogazione ai Ministeri di Giustizia e dell'Interno. Abbiamo chiesto di intervenire fattivamente per tentare di arginare tale e crescente fenomeno mafioso”.

L’interrogazione

L’interrogazione parte con il riferimento alle parole dell’allora questore Giuseppe De Matteis nel corso della commissione parlamentare di inchiesta del 18 maggio 2016, in cui “suggerendo un ordine di priorità nell'attività di contrasto alla criminalità nel territorio di sua competenza”, aveva acceso i riflettori sulla zona nord della provincia pontina, e soprattutto su Aprilia e Cisterna, interessata “da una forte speculazione edilizia, da un forte investimento di capitali di provenienza soprattutto illecita nel settore edilizio”.

“La presenza di organizzazioni criminali nella città di Aprilia sembra confermata da numerosi inquietanti episodi accaduti nella città laziale negli ultimi anni” si legge ancora nel documento firmato dai deputati grillini che hanno ricordato i proiettili lasciati nel dicembre del 2013 dinanzi l’abitazione dell’allora assessore Chiusolo a cui 4 mesi prima era stata incendiata l’auto insieme a quella del coordinatore provinciale di Libera, o i colpi esplosi, in pieno giorno il 20 maggio dello scorso anno, all’indirizzo dell’auto l'automobile del responsabile tecnologico del comune di Aprilia, dottor Corrado Costantino. 

Fino all’omicidio del 31 ottobre scorso di Luca Palli, il 48enne dipendente della Multiservizi ferito a morte con tre colpi di pistola esplosi in via Mazzini. Nell’interrogazione, poi, i parlamentari del M5S fanno anche riferimento a quella che è stata definita l’“'inconsueta decisione" del Comune di Aprilia "di affiggere nei muri della città delle epigrafi ufficiali per manifestare vicinanza alla famiglia del Palli”.  

“Quali iniziative abbiano avviato o intendano avviare i Ministri interrogati per contrastare il radicamento delle organizzazioni criminali di tipo mafioso presenti nel territorio del comune di Aprilia” chiedono i deputati grillini, e se gli stessi ministri “non ritengano opportuno assumere le iniziative di competenza per potenziare gli organici, le capacità e gli strumenti degli inquirenti e delle forze dell'ordine nella città di Aprilia”. 

La replica

Pronta la riposta di Aprilia Civica, la coalizione a sostegno del sindaco Antonio Terra. “Onorevoli della Repubblica Italiana come Roberta Lombardi, Alessandro Di Battista & co dovrebbero sapere che l’immunità parlamentare non dà loro il diritto di offendere un’intera comunità per vergognosi scopi di bassa propaganda elettorale” si legge in una nota.

“Laddove sono condivisibili alcuni contenuti riguardanti temi di legalità e le preoccupazioni per i numerosi atti intimidatori ai danni di pubblici amministratori e dirigenti comunali - prosegue Aprilia Civica -, tragicomico è l’input che ha scaturito l’interrogazione parlamentare: le epigrafi mortuarie che il Comune di Aprilia ha fatto affiggere in occasione proprio della scomparsa di un lavoratore dell’azienda Asam. Addirittura l’episodio, cioè l’espressione del cordoglio e della vicinanza alla famiglia colpita dal lutto, viene definito “inconsueto”, quando invece si tratta di una prassi che il Comune segue ogni volta che viene a mancare un dipendente o un proprio congiunto. E ciò al di là di una vicenda, chiaramente preoccupante, sulla quale siamo certi che a breve le Autorità Giudiziarie competenti faranno piena luce”.

“È da rilevare, tuttavia, come solo in campagna elettorale qualcuno abbia iniziato occuparsi di Aprilia, di cui prima forse neppure sapeva dell’esistenza. È evidente - prosegue la nota - che Roberta Lombardi, pur candidandosi alla Presidenza della Regione Lazio, non conosce la realtà della nostra Città, sempre orientata alla legalità, alla sana convivenza civile, all’accoglienza e al multiculturalismo, e sicuramente preoccupata per gli episodi criminali che, di rado, sconvolgono la quotidianità. Rivendichiamo che in tutti i fatti di cronaca che hanno colpito la nostra comunità, in tutti gli episodi citati dall’interrogazione, l’Amministrazione ha sempre collaborato con le forze dell’ordine e gli inquirenti, nell’obiettivo comune di giustizia e salute pubblica. Così come quotidianamente sosteniamo e promuoviamo progetti scolastici per l’educazione alla legalità e siamo al fianco delle Associazioni cittadine nel loro percorso di buone pratiche di viver civile”. 

    

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