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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

L’incontro con gli studenti, Don Ciotti al Liceo Classico Alighieri

L’incontro venerdì 14 febbraio quando il presidente di Libera incontrerà incontrerà i ragazzi per parlare di lotta alla criminalità organizzata

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Venerdì 14 febbraio 2014,dalle ore 9.00 alle ore 13.00 nell'Auditorium del Liceo Classico 'Dante Alighieri' di Latina, Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera -contro le Mafie, incontrerà i ragazzi per parlare di lotta alla criminalità organizzata. Parteciperanno allo straordinario evento anche alcune classi del Liceo A.Manzoni.

IlClassicoGiornale, organo di informazione dell'Istituto, nel compiere i “cento passi” che separano la nostra città al momento della marcia nazionale di Libera, che si terrà il prossimo 22 marzo, ha lanciato un concorso letterario, intitolato a Peppino Impastato, RadioAut, e sta costruendo un dossier sulle “cose” di mafia nel nostro territorio, a dimostrare un impegno che nelle giovani generazioni diventa contagioso. La presenza di Don Ciotti tra gli studenti non può che rinsaldare la loro convinzione e speranza di cambiamento.

Don Luigi Ciotti ha iniziato la sua lotta alla Mafia dopo l’assassinio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle rispettive scorte nel 1992, fondando la rivista mensile NARCOMAFIE. Nel 1995 dà vita a Libera, la grande associazione di livello nazionale e internazionale per la sensibilizzazione e contrasto al fenomeno mafioso. Nel 1996 grazie ad una raccolta firme riesce a far approvare la legge sull’uso sociale dei beni confiscati alla Mafia.
Libera diviene da allora un organismo fondante che, con l'impegno alla cooperazione, persegue  l’educazione civile alla giustizia sociale, giustizia che abbia come principi il bene dei cittadini e la loro uguaglianza sostanziale davanti alla legge.

La lotta alla cultura mafiosa è con Libera qualcosa che riguarda l’intera collettività, senza limiti territoriali. La cultura mafiosa sta alla base di infiniti comportamenti che vanno a connotarci, un’alternativa, che spesso sembra l’unica, che va  a supplire il vuoto di uno Stato  dimentico dei suoi cittadini, uno Stato che dispensa esempi neri. Educare alla giustizia sociale, Libera insegna, è possibile,  spostando lo sguardo dal proprio orticello al giardino pubblico.

Libera diventa dal ’95 anche un impegno di memoria. Solo il ricordo di coloro che hanno dato la propria vita per  il nostro Paese può far  nascere una generazione che dica NO.

Don Luigi Ciotti porterà nell’Auditorium del Liceo Classico il suo impegno etico, perché il cambiamento nasca dalle menti dei giovani; loro, non abituati alla filosofia del compromesso, saranno forse ancora in grado di estirpare il cancro che ha nome Mafia.

DON LUIGI CIOTTI A CISTERNA

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