“Disarmati contro la criminalità nel sud pontino”. Trano scrive al Ministro Bonafede

Il parlamentare denuncia le pesanti carenze di organico sia alla procura di Cassino che nelle forze dell’ordine

"Le mafie soffocano da decenni il sud pontino. Inquinano l'economia sana e generano insicurezza sociale. Una piaga dimostrata dalle numerose inchieste, dagli analisti ed evidenziata in questi giorni dallo stesso rapporto della Regione Lazio sul crimine organizzato. Non è accettabile che in una situazione del genere gli uffici giudiziari in prima linea contro il crimine, quelli che colgono i primi segnali degli affari dei clan per poter poi interessare la Direzione distrettuale antimafia, siano costretti a combattere con armi spuntate”. 

A denunciare l’inadeguatezza delle forze per combattere la criminalità nell’area meridionale della nostra provincia è il deputato pontino Raffaele Trano il quale ha una lettera al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sottolineando che la necessità di un intervento immediato ed energico.

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“La Procura della Repubblica di Cassino, a cui con la riforma Severino è stata assegnata la competenza sul sud della provincia di Latina  - scrive Trano - soffre di una pesante carenza di personale e ancora il 27 luglio scorso si è vista negare i fondamentali rinforzi. Si tratta di un ufficio giudiziario allo stremo, che già arranca a causa di una pianta organica ormai del tutto insufficiente. Non mettere la magistratura in grado di operare significa spalancare le porte alle organizzazioni criminali e negare giustizia alla parte sana del territorio. Non sono ammissibili ritardi visto che, come ha dichiarato il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, i clan preparano pure l'assalto alle risorse europee che arriveranno con il Recovery Fund, fondamentali per salvare le aziende dalla crisi generata dall'emergenza Coronavirus. Senza contare che, visto lo stato degli uffici giudiziari, nel sud pontino sono poche anche le indagini per corruzione e reati contro la pubblica amministrazione che approdano a un processo in cui non venga dichiarato il proscioglimento per intervenuta prescrizione. Tutto in un'area in cui mancano una Squadra mobile, un’aliquota del Nucleo tributario provinciale, entrambi presenti solo a Latina, ad una distanza di ottanta chilometri. Ho ricordato al Ministro – conclude Trano - che non c'è legalità quando non viene assicurato il buon funzionamento delle strutture impegnate nel garantirla”.

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