Croce Rossa in campo contro l'Aids, al via il progetto "Quanto ne sai?"

Un'attività di educazione sessuale realizzata con la collaborazione degli istituti superiori e di alcuni locali che hanno ospitato la "lovebox"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

In occasione della Giornata mondiale della lotta contro l’Aids, che si tiene il 1° dicembre, i Giovani del Comitato Locale CRI di Latina hanno organizzato il progetto «Quanto ne sai?», un’importante attività di educazione sessuale e delle malattie sessualmente trasmissibili. Grazie alla collaborazione di alcune scuole (gli istituti superiori Manzoni, Grassi, Majorana, San Benedetto), pub ed altri esercizi commerciali, che hanno ospitato una «lovebox» presso la quale i giovani - e non solo loro - hanno potuto rispondere ad alcune domande circa le caratteristiche del virus HIV e della sua trasmissibilità. Al questionario hanno risposto 600 persone, le cui argomentazioni sono state analizzate per argomento.

L’attività continuerà anche il 3 dicembre, fase conclusiva di questo progetto, presso la zona pub di Latina, avrà come obiettivo quello di sensibilizzare i partecipanti a un problema reale non sempre percepito, sfatare alcuni miti, e chiarire che il rischio di contrarre l’HIV è legato a comportamenti scorretti.

Domande e risposte raggruppate per argomento

  1. Come si può contrarre il virus dell’HIV? La maggior parte delle risposte sono state parzialmente corrette, non sono state infatti elencate tutte le modalità di trasmissione del virus. I metodi risultati più conosciuti sono la trasmissione per via sessuale e per via ematica. Meno conosciuta è invece la trasmissione verticale tra madre e feto. Una donna con l'Hiv può trasmettere il virus ai figli durante la gravidanza, il parto e l'allattamento al seno. Il rischio può essere estremamente ridotto (meno dell’1%) adottando le dovute precauzioni: idonea terapia durante la gravidanza, parto cesareo, allattamento artificiale, idonea terapia al neonato. Ricordiamo che il virus è presente sia nelle secrezioni vaginali, che nello sperma e nelle secrezioni pre-eiaculatorie ed è quindi trasmissibile in qualsiasi tipo di rapporto non protetto. Dalle risposte fornite a questa ed altre domande come «L’HIV si può trasmettere con un bacio?», è risultato che ancora non è stato sfatato il mito del bacio e quindi della saliva contagiosa, i quali non sono in realtà mezzi di trasmissione del virus.
  2. Esistono persone maggiormente a rischio di contrarre l’HIV? Le risposte dei giovani tendono, a dare maggior importanza alle categorie, piuttosto che ai comportamenti a rischio: in particolare sono state indicate prostitute, omosessuali e tossico-dipendenti.
  3. Puoi avere l’HIV e non saperlo? Qual è la differenza tra HIV e AIDS? A queste domande è stato risposto per la maggior parte in maniera corretta. Il virus dell’HIV è infatti prevalentemente asintomatico. Sarà la causa della comparsa dell’AIDS, tramite la progressiva depressione del sistema immunitario, che potrà sviluppare tumori e infezioni di varia natura. In Italia è altissima e in costante crescita la percentuale di diagnosi tardive, sono molte dunque, le persone non consapevoli di aver contratto il virus e che arrivano al test dell’HIV in uno stato di salute già debilitato.
  4. Fuori dal corpo quanto tempo sopravvive l’HIV? Le risposte sono state molto varie, da pochi secondi a diversi minuti.

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