Crisi idrica, potenziamento pozzi Vòlaga: ridotti i disagi in alcuni centri dei Lepini

Fanno sapere da Acqualatina: primi risultati positivi sulla distribuzione idrica, a seguito dei lavori di potenziamento del campo pozzi. Ripristinato completamente il flusso a Roccasecca dei Volsci e Prossedi e nel pomeriggio a Priverno. Test su Roccagorga e Maenza

Si intravedono i primi risultati positivi dopo l’incremento da 20 a 60 litri al secondo di portata del campo pozzi Vòlaga, avvenuto in seguito ai lavori per il potenziamento conclusi lo scorso 11 agosto, che ha già permesso di limitare notevolmente i disagi in alcuni centri dei Lepini colpiti dalla crisi idrica di questa estate.

A farlo sapere Acqualatina. “In seguito ai test effettuati in questi giorni, è stato possibile ripristinare completamente il servizio per i Comuni di Villa Santo Stefano, Roccasecca dei Volsci e Prossedi sospendendo, sin da questa sera, le manovre di chiusura precedentemente effettuate da Acqualatina allo scopo di consentire il ripristino dei normali livelli di acqua nei serbatoi e, dunque, garantire il servizio anche nelle ore di maggior consumo. Su Priverno, inoltre, è ripristinato il flusso pomeridiano.

I nostri tecnici, al momento, stanno effettuando dei test per verificare la disponibilità idrica nei Comuni di Roccagorga e Maenza. A valle dei risultati ottenuti, si valuterà la possibilità di sospendere le manovre anche in queste aree comunali, ripristinando completamente il servizio”.

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“I Pozzi Vòlaga - ricorda la società - sono uno dei punti cardine del piano di lavoro denominato ‘Nuove Risorse’, proposto da Acqualatina a settembre 2016, subito dopo i disagi vissuti nell'estate del 2016, e approvato dalla Conferenza dei Sindaci lo scorso 20 dicembre. Tale piano, concepito per il contrasto dell'emergenza dovuta alla riduzione della disponibilità di risorsa idrica alle fonti, si basa su tre filoni fondamentali, il potenziamento delle fonti esistenti, l'attivazione di nuove fonti, e il recupero delle perdite di rete, azione indispensabile per garantire, in prospettiva, in misura stabile e strutturata la disponibilità”.      

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