Sezze e la crisi idrica, Acqualatina: "Non è guerra tra privati"

Il presidente della gestore unico, Addessi: "Abbiamo temporeggiato, ma non è stato possibile trovare soluzioni". E il consigliere regionale Zaratti (Sel) presenta un esposto in Procura

Un momento del consiglio comunale straordinario svolto dommenica mattina a Sezze

Ancora problemi per l’approvvigionamento idrico a Sezze, in attesa della giornata campale di mercoledì, quando si capirà se sarà saldata la prima tranche del debito di Dondi con Acqualatina e se il gestore dell’Ato 4 procederà a una nuova diminuzione del flusso. Il Comune resta pronto a riprendersi gli impianti ora in mano alla Dondi.

ACQUALATINA. La società di viale Nervi rigetta le critiche di aver dato vita a una “guerra tra privati” sull’acqua. “Ben comprendiamo il disagio vissuto dai cittadini - ha affermato il presidente di Acqualatina, Giuseppe Addessi - e mai avremmo voluto arrivare a una situazione del genere. Il senso di responsabilità ci ha portato a temporeggiare e a cercare soluzioni alla questione, che, però, non hanno trovato nessun riscontro nelle altre parti coinvolte”.

ZARATTI. Dopo i forti disagi registrati ieri, il consigliere regionale Filiberto Zaratti ha deciso di presentare un esposto in Procura. "Bisogna valutare se l'assenza di flusso idrico nel comune di Sezze - ha affermato l’esponente di Sinistra e libertà - non possa prefigurare ipotesi di reato per interruzione di pubblico servizio e ogni altro reato in danno della salute e dell'igiene pubblica dei cittadini della cittadina". Zaratti si è poi scagliato duramente contro i gestori privati, Acqualatina e Dondi.

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IL COMITATO ACQUA PUBBLICA. Forti prese di posizione si registrano anche a livello locale. Secondo il portavoce del comitato Acqua pubblica, Paolo Di Capua, “Sezze ancora oggi distribuisce acqua a una vasta porzione di territorio, ma i suoi abitanti, pur pagando da vent’anni bollette salatissime a fronte di un servizio scadente, oggi si trovano a subire sulla propria pelle la penuria idrica. Sono i sindaci che mortificano, tradiscono, non rispettano e calpestano la volontà popolare uscita vittoriosa nel referendum sull’acqua”.

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