Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Corso della Repubblica

Cultura: a lavoro per la biblioteca, ma il settore è allo sbando

Avanti con il regolamento per la Manuzio, ma non basta. Cozzolino (Pd): "Il sindaco ha mantenuto per sé la delega; manca un progetto per il settore"

Pronto il nuovo regolamento per la biblioteca di Latina – sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale -, ma negli uffici di piazza del Popolo non è tutt’oro quello che luccica.

Tutto il lavoro fatto per la Manuzio, spiega il consigliere comunale, Alessandro Cozzolino, è solo un primo passo per cominciare ora a parlare seriamente di “cultura”, un settore che torna di nuovo a definire “allo sbando”.

“Con le osservazioni del segretario generale è stato definitivamente licenziato dalla Commissione Cultura il regolamento per la biblioteca comunale di Latina, ma adesso il lavoro non finisce, anzi questo è lo spunto per cominciare a parlare finalmente in maniera seria della cultura in città - ha commentato Cozzolino dopo la seduta della Commissione -. Il settore cultura è totalmente allo sbando: non c’è l’assessore e il sindaco, che ha tenuto la delega nelle sue mani, non si è mai fatto vedere in Commissione né ha mai spiegato quali sono le intenzioni dell’amministrazione per il rilancio di un comparto così importante e pure sempre così abbandonato”.

“A metà giugno saranno installati i computer per la biblioteca digitale – spiega Cozzolino – frutto di un nostro emendamento al bilancio dello scorso anno e questo è un ulteriore passo avanti che ci spinge a considerare il regolamento non un punto di arrivo ma un punto di partenza. Ricominciamo portando a termine i processi già avviati – continua Cozzolino – come il trasferimento delle attrezzature per i ciechi presso un’associazione in modo che possano essere messe a disposizione dei non vedenti e in modo da liberare lo spazio che altrimenti resta inutilizzato".

Resta ancora il problema degli spazi, troppo limitati per la domanda che c’è. “È il momento di fare scelte coraggiose – propone Cozzolino –: si potrebbe eliminare l’emeroteca e adibire quei locali a saletta studio. I giornali potrebbero esser consultati sui tablet con un enorme risparmio per l’amministrazione e l’eliminazione degli archivi cartacei così ingombranti e costosi. Domani  incontreremo degli imprenditori locali che si sono dichiarati disposti a regalare alla biblioteca una fotocopiatrice da mettere a disposizione per l’uso gratuito degli utenti. Bisognerebbe anche prendere in considerazione l’idea del gestore del Bar Poeta che voleva allestire lo spazio esterno con accesso da Corso della Repubblica per eventi culturali, presentazioni di libri e per uno spazio dedicato alo studio quando le condizioni meteo lo permettano. Segno che quando si lavora bene per migliorare le città e ci sono progressi anche i cittadini si attivano per il bene comune”.

Ma a questo punto  - conclude Cozzolino - l’amministrazione e il sindaco devono fare la loro parte riprendendo in mano il settore cultura per troppo tempo abbandonato alle proprie sorti”.

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