Daniele Nardi e Tom Ballard resteranno sul Nanga Parbat: impossibile il recupero

Allo stato attuale l'operazione sarebbe troppo rischiosa. Lo annunciano, attraverso la pagina Facebook di Daniele, i suoi familiari

Tom Ballard e Daniele Nardi

Resteranno sul Nanga Parbat i corpi di Tom Ballard e Daniele Nardi. Nessun recupero è possibile allo stato attuale e a comunicarlo è proprio la famiglia di Daniele, alpinista di Sezze, attraverso la pagina Facebook che continua ad essere aggiornata. "Abbiamo sperato fino ad oggi che un altro tentativo di recupero si potessefare" scrivono i familiari.

Ma il messaggio ricevuto dall'ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo non lascia spazio a dubbi: “Dopo alcuni incontri tecnici avvenuti in queste ultime settimane presso l’Ambasciata con esperti locali e internazionali di logistica e soccorso alpino sulle montagne del Pakistan - spiega l'ambasciatore - si è dovuto prendere atto dell’impossibilità allo stato attuale, per questioni di sicurezza, del recupero dei corpi di Daniele Nardi e di Tom Ballard.
Si ringraziano l’Aviazione Militare del Pakistan, gli esperti internazionali e i collaboratori dell’ambasciata sempre pronti ad offrire la loro competenza ed esperienza in favore della buona riuscita degli interventi di soccorso ad alpinisti e trekker, impegnati sulle splendide montagne del Pakistan”. Troppo rischioso dunque ogni ulteriore tentativo di recuperare i corpi dei due alpinisti, rimasti imprigionati nel ghiaccio nel marzo scorso.

"Ancora grazie di cuore per l’affetto che non ci avete mai fatto mancare", scrivono ancora i familiari sulla pagina Facebook di Daniele, ricordando che, attraverso le numerose donazioni ricevute, saranno realizzati due progetti a favore dell'istruzione dei bambini in Pakistan a cui Daniele teneva molto. I progetti saranno realizzato dalle associaioni Ev K2 Cnr Pakistan Ngo e Montagne & Solidarietà, con la supervisione dell’ambasciatore italiano.

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