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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Ddl Zan, anche Latina si mobilita: “Eccolo il Paese reale. Quello che lotta contro l’odio”

In tanti alla manifestazione organizzata da Arcigay Latina - Seicomesei al parco Falcone Borsellino. Vitale: “Indegno lo spettacolo del Senato con quegli applausi scroscianti per aver negato delle tutele che non sono solo per una minoranza”

Eccolo il Paese reale. Quello che lotta contro l’odio, che si oppone alle scelte di una classe politica miope e lontana dai bisogni. Eccolo il Paese reale. Quello che lotta contro il privilegio, che ci mette la faccia e non si nasconde dietro un voto segreto. Eccolo il Paese reale. Quello che sta scendendo nelle piazze di tutta Italia dopo essere stato umiliato nelle sedi istituzionali. Anche Latina c’è e ci sarà. Siamo la maggioranza. Non ci fermeremo. Non ci fermerete”: è racchiusa in queste parole di Arcigay Latina - Seicomesei la manifestazione che nel pomeriggio di ieri si è tenuta nel parco Falcone Borsellino contro l’affossamento del Ddl Zan in Senato dello scorso 28 ottobre.

In tanti si sono ritrovati nei giardinetti per dare voce alla rabbia, lo sdegno e la delusione per quanto accaduto in Aula. La mobilitazione organizzata da Arcigay Latina - Seicomesei, ha visto una grande risposta da parte della città. “Scendiamo in piazza perché noi non ci nascondiamo! Ora è l’ora della rabbia, di reagire a una politica insufficiente e mediocre, contro un parlamento che legittima la violenza, contro i mandanti morali dell’odio che subiamo” era stato detto alla vigilia di un appuntamento che ha visto Latina manifestare in contemporanea con tante altre città italiane. Fra il pubblico il sindaco Damiano Coletta.

Sul palco hanno parlato Anna Claudia Petrillo, candidata come consigliera comunale nel Pd alle scorse elezioni amministrative e attivista del movimento delle 6000 sardine, Valerio Vitale, presidente dell’Arcigay Latina - Seicomesei, Francesca Innocenti, presidentessa del Centro Donna Lilith, e tre ragazze del gruppo giovani Arcigay Latina - Seicomesei.

"Fa piacere vedere tanta gente, vedere che anche Latina risponde in maniera positiva e propositiva all’indegno spettacolo che buona parte del Senato qualche giorno fa ci ha regalato con quegli applausi scroscianti per aver negato delle tutele che non sono solo per una minoranza, perché le tutele di una minoranza sono di tutti. Perché siamo gay, siamo lesbiche, siamo disabili, siamo donne, ma siamo anche figli, padri, fratelli, sorelle, siamo amici, siamo compagni di classe. Quello che riguarda noi riguarda tutti. E sono contento del nostro gruppo giovani che in poco tempo ha messo in piedi questa manifestazione. Noi come Arcigay Latina - Seicomesei ci siamo, ci saremo e continueremo ad esserci per tutte e per tutti, sempre”. 

Nei giorni scorsi anche Tiziano Ferro si era espresso su quanto accaduto in Senato attraverso una storia pubblicata su Instagram. "Non pensavo che uno scroscio di applausi potesse essere così doloroso" aveva detto proprio in riferimento alla reazione di alcuni senatori che, dopo il voto segreto che di fatto ha affossato il disegno di legge contro l'omotransfobia che era invece stato approvato dalla Camera il 4 novembre scorso, si erano alzati in piedi lasciandosi ad andare a cori da stadio, urla e applausi.

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