Cronaca Cisterna di Latina

Morte di Desirée Mariottini, regge l'accusa di omicidio per uno degli arrestati

Intanto la Procura nomina un esperto di Dna per accertamenti irripetibili. Si tratta del professor Emiliano Giardina

Non si fermano le indagini per fare luce sulla morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna trovata senza vita all’interno dell’edificio abbandonato nel quartiere San Lorenzo a Roma.

La Procura della Repubblica di Roma sta infatti per disporre una serie di accertamenti tecnici irripetibili che serviranno a chiarire le modalità del decesso della ragazza. Le verifiche in questione saranno in particolare analisi sui reperti biologici per individuare le tracce di Dna presenti sul corpo della giovane ed i suoi resti con l’obiettivo di isolare il codice genetico di chi avrebbe violentato la minore.

Sarà un super consulente scelto dalla Procura ad effettuare le analisi: si tratta del professor Emiliano Giardina, genetista e grande esperto di Dna che si è occupato tra l’atro di accertamenti analoghi nell’inchiesta sulla morte di Yara Gambirasio e in quella sull’uccisione della giovane Gloria Pompili il cui processo è in corso a Latina. L’incarico gli verrà assegnato domani mattina.

Questi esami diventano di fondamentale importanza alla luce della decisione del Tribunale del Riesame di ridimensionare fortemente le accuse a carico di due dei quattro stranieri arrestati che erano inizialmente accusati di omicidio volontario e violenza sessuale di gruppo. Rimane invece l’accusa di abuso aggravata dalla minore età della ragazza e la cessione di stupefacenti. Il Riesame ha invece confermato l’accusa di omicidio per il 27enne senegalese Mamadou Gara ma hanno fatto cadere le aggravanti dei futili motivi nella violenza sessuale e della cessione di sostanza stupefacente da tre o più persone.

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