Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Cisterna di Latina

Desirée, il quarto arrestato aveva permesso scaduto e 11 chili di droga

Il cittadino di 32 anni del Gambia è stato fermato ieri a Foggia dalla squadra mobile. Nelle prossime ore i primi interrogatori

Si era nascosto e barricato all’interno della zona denominata “ex Pista” di Borgo Mezzanone, a Foggia, Yusif Salia, lo straniero arrestato ieri e ritenuto responsabile della morte della giovane Desirée Mariottini. Insieme a lui erano già stati arrestati a Roma altri tre uomini ritenuti componenti del branco, i senegalesi Mamadou Gara, Brian Minteh e il nigeriano Chima Alinno.

Il gip convalida i primi tre fermi

Il quarto uomo fermato ieri aveva precedenti per droga e un permesso di soggiorno scaduto. Nella baracca sono stati inoltre trovati 11 chili di marijuana e altri quantitativi di sostanze stupefacente. 

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Roberto Pititto, dirigente della Squadra Mobile Foggia ha spiegato: "Si tratta di una operazione di particolare importanza, svolta sin dall'inizio sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, dalla Squadra Mobile di Roma e dal commissariato San Lorenzo con l'ausilio dei vari servizi centrali, a seguito della morte di Desirée Mariottini avvenuta a Roma la notte fra il 18 ed il 19 ottobre. Il soggetto che nel tardo pomeriggio abbiamo tratto in arresto, o meglio sottoposto a fermo di indiziato di delitto, era un soggetto che aveva dimorato presso il CARA di Borgo Mezzanone. Aveva un permesso regolare sino al 2014, gli era scaduto e non gli era stato rinnovato ed era irregolare sul territorio nazionale"

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"Lo abbiamo trovato all'interno di una baracca presente all'interno della Pista esterna al CARA - ha spiegato ancora il dirigente - una baracca in cui si era barricato impedendo l'ingresso agli operatori, tanto che si è reso necessario forzare le porte d'ingresso. L'uomo ha opposto resistenza per poi essere bloccato. E' stata svolta una minuziosa perqusizione nel quale è stato confermato il suo pedigree criminale: un soggetto che aveva precedenti per droga".

Nella perquisizione all'interno del container sono stati rinvenuti, suddivisi in 50 pacchi, 11 chili di marijuana, 200 grammi di hashish, altri 200 di resina e quattro dosi di boccette di metadone". 

Per i quattro fermati le accuse sono di omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti. Nelle prossime ore potrebbero iniziare gli interrogatori dei primi stranieri fermati nella Capitale.

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