Cronaca Prampolini / Via Aspromonte

Autopsia sul detenuto morto: decesso avvenuto per arresto cardiaco

L'esame sulla salma del giovane formiano deceduto giovedì mattina nel carcere di via Aspromonte ha evidenziato un infarto: si indaga sulle cause. Esclusa la morte violenta

Non ha completamente chiarito le cause che lo hanno portato alla morte, ma l’autopsia ha posto comunque degli elementi chiari: il decesso del giovane pregiudicato di Formia ritrovato senza vita venerdì mattina nel carcere di via Aspromonte a Latina è avvenuto per arresto cardiocircolatorio. Un fatto insolito per un 28enne, ma che potrebbe esser legato ad altri fattori. Per questo motivo sono state disposte ulteriori indagini, come l’analisi tossicologica sul cadavere. L’autopsia ha comunque escluso una morte violenta.

Questo, dunque, l’esito dell’esame autoptico richiesto dal sostituto procuratore Gregorio Capasso ed effettuato ieri pomeriggio presso l’obitorio del cimitero comunale di Latina dal medico legale Riccardo Buchicchio. La procedura è durata circa 3 ore ed è stata svolta in presenza del medico di parte nominato dalla famiglia del giovane deceduto.

Il cadavere di F. G. è stato ispezionato per risalire alle cause del decesso, sopraggiunto poco ore dopo il suo arresto per un furto commesso ai danni di alcune addette alla pulizia presso il palazzo municipale di Formia. Il ragazzo, con precedenti penali e problemi di droga, era stato processato e condannato per direttissima mercoledì pomeriggio. Subito dopo era stato aggregato al carcere di Latina.

 

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