Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Prampolini / Via Aspromonte

Giovane detenuto muore in carcere a Latina, disposta l’autopsia

Arrestato mercoledì il suo corpo ormai senza vita è stato ritrovato nella mattinata di giovedì. Cause naturali alla base del decesso, ma verrà comunque effettuato l'esame sulla salma

Il carcere di Latina

Era stato arrestato mercoledì a Formia per tentato furto e trasferito poi nel pomeriggio presso la casa circondariale di via Aspromonte.

Il giovane di 28 anni è deceduto nella sua cella qualche ora dopo; il suo corpo praticamente senza vita è stato ritrovato nella tarda mattina di ieri.

Era ancora in pigiama quando è stata fatta l’amara scoperta. Immediatamente sono stati allertati i sanitari del 118 che hanno fatto di tutto per rianimare il ragazzo, ma purtroppo alla fine non c’è stato niente da fare, il suo cuore ha cessato di batte e hanno solo potuto constatare il decesso.

Le cause della morte sono probabilmente naturali, forse un infarto, ma per fare piena luce bisognerà prima attendere gli esiti dell’autopsia disposta comunque dalla Procura per fare chiarezza sul caso.

Il giovane era stato arrestato solo due giorni fa ed era conosciuto alle forze dell’ordine anche per qualche altro precedente e per i suoi problemi con la droga.

"Quello registrato oggi è il settimo decesso dall'inizio dell'anno nelle carceri della Regione Lazio – ha affermato il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni -: prima di quello odierno, cinque decessi erano stati registrati a Roma ed uno a Viterbo".

"Dalle informazioni in mio possesso - ha detto Marroni - è stato fatto tutto il possibile per salvare la vita di quest'uomo e, dunque, non mi sembra vi siano addebiti specifici da fare, anche se spetterà alla magistratura fare chiarezza anche attraverso una eventuale autopsia".

"Ma, al di là di questa tragedia, l'ennesima dall'inizio dell'anno nelle carceri della Regione, mi preoccupa la situazione della struttura di Latina - ha aggiunto il Garante -. Un carcere con evidenti problemi strutturali aggravati dalle gravi carenze di organico della polizia penitenziaria e, soprattutto da un sovraffollamento record: oggi i detenuti erano 193 a fronte di una capienza regolamentare di 86 posti. Da mesi il saldo fra chi entra e chi esce dal carcere è negativo e, ormai da giorni, una ventina di detenuti devono dormire per terra per mancanza di spazi. In queste condizioni diventa problematico non solo salvare vite, ma anche garantire condizioni minime di vivibilità".

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