Cronaca Sabaudia

Droga, alcol e internet, le dipendenze giovanili discusse dagli studenti

Convegno a Sabaudia con gli alunni dell'istituto tecnologico "Marconi". Ospite d'eccezione lo psichiatra Paolo Crepet: "Ruolo centrale dei genitori; devono dire più no ai filgi"

Alcolismo, droga e internet. Queste sono, purtroppo, le dipendenze dei giovani della nostra generazione. Dipendenze che stanno mettendo a rischio la loro salute e non solo il loro presente, ma anche la costruzione del loro futuro. E in tutto questo giocherebbe un ruolo fondamentale anche la famiglia.

In sostanza è questo il messaggio che lo psichiatra Paolo Crepet ha voluto lanciare ai giovani che hanno partecipato al suo convegno dal titolo “Contro le dipendenze”.

L’incontro, che si è svolto lo scorso sabato tra il famoso medico e gli alunni delle classi III e IV C del liceo tecnologico Marconi presso il Centro di Documentazione «A. Mazzoni» di Sabaudia, chiude un progetto promosso e sostenuto dalla Provincia e dal Comune di Sabaudia.

Ed è stato un incontro di grande successo che ha visto i giovani confrontarsi con un esperto del settore e soprattutto analizzare loro stessi e i loro compagni. Durante il convegno Crepet ha più volto ribadito il ruolo che viene giocato dalla famiglia nel processo di trasformazione dei figli.

Troppe le accondiscendenze e troppo pochi i no che vengono detti ai figli, molto spesso lasciati liberi di afre quello che vogliono. “Oggi per sfuggire ai problemi, ma anche per evitare un semplice mal di testa, padri e madri preferiscono dare sempre e comunque ai figli quanto essi chiedono, ma così facendo finiscono per trasformarli in una sorta di “parassiti”, impegnati spesso solo e unicamente a raschiare il fondo del barile. E mi chiedo: cosa avverrà dopo che il barile sarà raschiato?”.

Dunque qualche no in più per evitare quella che lo stesso Crepet ha definito “la dipendenza dal si”. Nel processo di crescita e di formazione dei giovani, i genitori devono diventare la loro guida, devono far capire loro che sono essi stessi artefici del loro futuro. “Il concetto di sacrificio impedirà loro quella sorta di nausea del vivere che finisce per creare il vuoto”. Quel senso di vuoto che spesso i ragazzi colmano proprio con quelle che poi alla fine divengono delle dipendenze.

Presenti all’incontro anche gli assessori ai Servizi Sociali della Provincia e del Comune di Sabaudia, Fabio Bianchi e Marilena Gelardi, il sindaco Maurizio Lucci e i rappresentanti delle forze armate e delle forze dell’ordine che sempre più stanno lottando per porre un freno alla diffusione delle nuove dipendenze.

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