Cronaca

Operatori balneari in Comune, amministrazione a tutela delle imprese

Importante incontro per discutere della Direttiva Bolkestein. Di Giorgi: "Così come è attualmente, rappresenta un danno economico enorme per i nostri operatori"

Il Comune di Latina in prima linea al fianco degli operatori balneari per difenderne prerogative e investimenti in relazione all’applicazione della cosiddetta Direttiva Bolkestein, la nota disposizione emanata dalla Commissione Europea che prevede la scadenza al 2015 di tutte le concessioni balneari e la messa a gara, circostanza che non tutelerebbe gli investimenti effettuati negli anni dagli operatori del settore.

Non è la prima volta che l’amministrazione del capoluogo si schiera in difesa dei balneari; lo aveva fatto il 3 agosto scorso partecipando alle tre ore di sciopero e il 6 novembre quando il sindaco Di Giorgi aveva partecipato alla Consulta delle Città del Mare.

Questa mattina nel palazzo comunale di Latina si è svolto un apposito incontro convocato dal primo cittadino alla presenza dei rappresentanti degli operatori balneari di Latina. L’occasione è stata rappresentata dalla presenza del sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, delegato Anci per il Demanio Marittimo. Hanno preso parte all’incontro anche gli assessori comunali: Fabrizio Cirilli, Orazio Campo, Giuseppe Di Rubbo e Marco Picca.

“L’Anci è pienamente impegnata in questa vicenda relativa alla Direttiva Bolkestein – ha affermato il Sindaco Monticelli – poiché intendiamo tutelare i nostri operatori balneari le cui aziende e la cui storia ha una peculiarità del tutto particolare rispetto al resto d’Europa e di cui, evidentemente, a Bruxelles faticano a rendersi conto. Inoltre già oggi, ma ancor più nel 2016 quando la Direttiva Bolkestein dovrebbe iniziare a produrre i suoi effetti, molte competenze e responsabilità del settore ricadranno sui Comuni”.

“Vogliamo dunque agire – ha continuato il delegato nazionale dell’Anci – affinché i nostri imprenditori non si trovino in difficoltà, rappresentando al Governo italiano la necessità di un’azione incisiva a livello europeo. C’è un modello imprenditoriale tutto italiano da salvaguardare in un settore i cui investimenti sono fermi a causa delle incertezze legate alla Direttiva Bolkestein”.

Il sindaco Giovanni Di Giorgi, che è anche componente del consiglio nazionale dell’Anci , ha detto: “L’applicazione della Direttiva Bolkestein così come è attualmente configurata, rappresenta un danno economico enorme per i nostri operatori, con conseguenti pesanti ricadute sui Comuni. Siamo seriamente preoccupati e quindi ringrazio il sindaco Monticelli per la disponibilità; noi come Anci siamo l’ultimo baluardo e per questo è importante la collaborazione con gli operatori per rappresentarne le giuste istanze”.

Gli operatori balneari hanno quindi avuto un confronto presentando le loro preoccupazioni e proposte relative all’applicazione della Direttiva Bolkestein, proposte che, in sostanza, chiedono di non vanificare e non smantellare il sistema turistico balneare italiano con le migliaia di imprese del settore da tutelare.

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