Cronaca

Disagio giovanile, progetto di Pontireti nei quartieri Q4 e Q5

Già avviato presso l’oratorio Don Bosco di Latina il servizio dedicato ai giovani con difficoltà socio familiari prenderà presto avvio anche nei quartieri Nuova Latina e Nascosa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Con la presente si comunica che anche nei quartieri Nuova Latina e Nascosa è imminente l’avvio del servizio dedicato ai giovani con difficoltà socio familiari, già avviato presso l’Oratorio Don Bosco da 5 anni. Con questo nuovo avvio Pontireti intende coronare i suoi 10 anni di attività con una nuova sfida, quella di creare un presidio nei quartieri citati che possa non solo portare un reale contributo a giovani e famiglie, ma anche una nuova sensibilità verso le tematiche sociali del territorio.

In proposito cerchiamo volontari che ci possano sostenere nelle attività che andiamo ad intraprendere. Per conoscere meglio lo spirito e la mission dell’associazione Pontireti è utile consultare il sito www.pontireti.it, dove viene fornita una panoramica dei vari servizi offerti. A scanso di equivoci, si tiene a sottolineare che uno dei principi cardine del volontario Pontireti è l’assoluta gratuità. Requisiti indispensabili per diventare volontario Pontireti sono l’amore per il prossimo, capacità di tramettere affetto, costanza, pazienza e la consapevolezza che “in ogni giovane c’è un punto accesibile al bene”, così come recitava Don Bosco, che assieme a Don Milani rappresentano i maggiori ispiratori del nostro stile educativo, che tuttavia resta assolutamente laico.

L’auspicio è che in futuro si possa collaborare con altre realtà della zona, in particolare con la Parrocchia San Luca, già molto attiva sul fronte della prevenzione del disagio giovanile. Nella fattispecie si ringraziano il dirigente scolastico dell’Istituto Don Milani e la Prof.ssa Nicoletta Zuliani, che hanno contribuito alla fattibilità del progetto.

Chi fosse interessato può scrivere una mail a segreteria@pontireti.it, verrete ricontattati e avviati ad un colloquio e al primo corso di formazione in programma, nel frattempo potrete iniziare la medesima attività presso la sede di via Sisto V.

SCHEDA DI SINTESI DI ADESIONE AL PROGETTO

" OPEN SCHOOLS" - Il progetto è promosso e curato dall’Associazione di volontariato Pontireti Onlus con sede nel Comune di Latina. Titolo del progetto Pontireti Nominativo del responsabile/referente del progetto Dr. Tommaso MALANDRUCCOLO

Finalità generale ed obiettivi dell’iniziativa: Il progetto “Doposquola”, già avviato presso la sede all’associazione dal 2008, si propone anche per i quartieri Nascosa e Nuova Latina come opportunità educativa e formativa rivolta ai giovani con età compresa fra i 6 ed i 14 anni (in casi particolari anche oltre) che provengono esclusivamente da situazioni di disagio socio-economico, più esposti al rischio della marginalità e della devianza.
L’attività non si limita solo al sostegno scolastico, ma presenta anche momenti ludici e creativi, conviviali e di riflessione, finalizzati allo sviluppo del bagaglio culturale e motivazionale, alla valorizzazione delle risorse personali presenti in ogni giovane. Il sostegno verrebbe svolto nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì, dalle ore 15.00, alle ore 16.30, presso le aule dell’Istituto Comprensivo Don Milani, ubicato in via Cilea. Un altro giorno verrebbe dedicato invece al cineforum didattico

Ogni volontario, prima di essere impiegato, dovrà partecipare almeno al primo dei tre incontri di formazione.

L’associazione Pontireti persegue lo scopo di fornire, attraverso un’opera educativa che si richiama allo stile di Don Bosco, un sostegno psicologico ed affettivo ai giovani con disagi sociali, prevalentemente originati da problemi intrafamiliari gravi. E’ un ambiente di crescita e di stimolo alla relazione positiva e al rispetto, ove anche i genitori, laddove ve ne siano i presupposti, avranno occasione di approfondire le proprie conoscenze per quanto riguarda il rapporto con i figli.

Per svolgere l’attività prevista, oltre ai requisiti morali, occorre amore, entusiasmo, volontà, serietà e pazienza. Ai volontari viene chiesto un impegno minimo di un turno settimanale di circa un’ora e mezza. Sono previsti un colloquio di ingresso e tre incontri di formazione propedeutici.
Destinatari - Giovani che provengono da situazioni di disagio sociale, stati di indigenza, ambienti con situazioni di tossicodipendenza o altri abusi, figli di pregiudicati o di detenuti, figli di immigrati con difficoltà di integrazione, nomadi, ecc. ecc..

I giovani vengono avviati all’equipe educativa dai Servizi Sociali di Latina, dai Dirigenti Scolastici, dalle Parrocchie, nonché da privati che conoscono l’associazione di volontariato Pontireti. Inoltre l’associazione individua autonomamente minori da avviare al doposcuola. L’equipe potrà, con giudizio insindacabile, decidere di non accettare il giovane o di recedere, senza conseguenze, da ogni impegno assunto in precedenza.

L’equipe - Oltre ai volontari che si cimenteranno con i minori nell’attività di doposcuola, è presente una ristretta equipe formata da personale più esperto in disagio giovanile, che ha i seguenti compiti:
- analizzare e monitorare costantemente lo svolgimento delle attività e provvedere all’organizzazione generale;
- studiare nuove strategie di intervento e metodologie per l’orientamento professionale e/o artistico, al fine di rappresentare uno strumento fondamentale per riavviare relazioni, vocazioni, energie e competenze, da parte dei giovani svantaggiati, capaci di favorire una reale autopromozione umana e un positivo reinserimento sociale;
- provvedere, eventualmente, ai colloqui con i genitori dei minori utenti;
- stilare un profilo sommario sul minore oggetto d’intervento e un microprogetto personalizzato;
- procedere alle proposte di abbinamento volontario-utente, all’atto dell’ingresso di quest’ultimo (sempre tenendo conto del giudizio del volontario che verrà preventivamente interpellato);
- provvedere alla formazione dei volontari;
- mantenere i contatti con i servizi sociali e con altre realtà del territorio;
- promuovere iniziative di sensibilizzazione e proselitismo al fine di reperire sempre maggiori risorse umane.

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