Centrale nucleare, Tavolo sulla Trasparenza per la dismissione

La Regione Lazio apre un percorso che assicurerà il confronto tra tutti i soggetti interessati; l'obiettivo è determinare la più esaustiva informazione nello svolgimento di quanto necessario per la dismissione della centrale

L’obiettivo è quello di determinare la più esaustiva informazione nello svolgimento di quanto necessario per la dismissione della centrale: presentato il presentazione del Tavolo sulla Trasparenza per la dismissione della centrale nucleare di Borgo Sabotino con cui la Regione Lazio apre un percorso che assicurerà il confronto tra tutti i soggetti interessati.

“Da adesso in poi, infatti - spiegano dalla Regione -, si potranno presentare le istanze presso una segreteria che le rappresenterà al soggetto attuatore ed agli enti tecnici coinvolti che, a loro volta, le illustreranno all’interno delle sedute del Tavolo”.

I lavori del Tavolo si incentrano sull’esame di ogni aspetto legato alla dismissione nucleare, comprensiva di tutte le attività già svolte e quelle che si andranno a svolgere. Sarà composto da tutte le amministrazioni territorialmente coinvolte (comuni nel raggio di 30 km dalla Centrale), da soggetti territoriali e dalle associazioni che ne facciano richiesta, al fine di garantire un trasparente flusso informativo alle popolazioni.

“Ringrazio quanti hanno reso possibile l’attuazione di questo percorso – spiega Fabio Refrigeri, assessore alla Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente della Regione Lazio – offrendo, ognuno per le proprie competenze, una dotazione di professionalità di livello. Sono convinto che, seguendo i binari imposti dalla legge, tutti i protagonisti di questo iter offriranno un surplus di attenzione civica, per determinare le migliori condizioni di collaborazione tra istituzioni e cittadini”.

LE CONSIGLIERE GIANCOLA E AVENALI - “Riteniamo fondamentale la convocazione di oggi, promossa dall’assessore all’Ambiente Refrigeri, per la presentazione del Tavolo della Trasparenza per le attività di dismissione dell’impianto nucleare di Borgo Sabotino” affermano le due consigliere regionali del gruppo Per il Lazio  Cristiana Avenali e Rosa Giancola.

“Per la provincia di Latina si tratta di un importante passo avanti in un percorso di trasparenza e partecipazione di cui il territorio e la cittadinanza hanno bisogno. I costi altissimi - più di 700 milioni di euro - ed i tempi lunghi – otto anni previsti per le bonifiche – infatti, rendono necessario condividere con la popolazione le iniziative che le istituzioni intendono realizzare. Proprio al fine di garantire il confronto in tutte le prossime fasi del decomissiong, il tavolo è aperto a tutti i comuni che si trovano nel raggio di 30 chilometri dalla centrale e a tutti i soggetti e le associazioni che ne facciano richiesta.

Con i prossimi appuntamenti si entrerà dunque nel vivo del dibattito e tutti gli enti interessati all’attività di dismissione dell’impianto nucleare di Latina potranno presentare istanze alla segreteria del tavolo tecnico attraverso un apposito indirizzo mail che sarà disponibile da gennaio”.

“La Regione Lazio  – aggiungono le due consigliere – si è impegnata fin dallo scorso anno per accelerare la conclusione dell’esperienza nucleare: infatti, già nel luglio 2013, a pochi mesi dall’insediamento, è stata discussa e approvata all’unanimità la Mozione 15/2013, che ci vedeva come firmatarie, e che ha impegnato la Giunta a fare un importante passo verso la conclusione dell’esperienza del nucleare, seguendo la ferma volontà popolare che si era espressa in occasione del referendum del 2011. Dando seguito alla mozione la Giunta ha istituito il Tavolo della Trasparenza, organismo di partecipazione finalmente presente anche nel Lazio".

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Dobbiamo chiudere definitivamente con la tecnologia nucleare, tanto pericolosa quanto anacronistica, costata già troppo in termini di vite e di salute, se pensiamo solo a Cernobyl e Fukushima. Dobbiamo intraprendere definitivamente la strada del risparmio energetico, dell'efficienza e della produzione da fonti rinnovabili pulite, realizzando un Piano energetico all'altezza e capace in questo modo di rilanciare economia e occupazione".

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