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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Forconi in marcia da Latina a Roma, il no delle due Questure

Posto il veto da Intini e Tagliente, e dai prefetti delle due città al corteo del 30 gennaio. Ma Cra e Dignità Sociale sembrano non volersi fermare: solo rimandata la manifestazione

La manifestazione indetta dal Movimento Dignità Sociale e dai Cra prevista a Roma per lunedì 30 gennaio sembra in serio pericolo.

Il provvedimento di vietare quella che gli organizzatori definiscono una “passeggiata ecologica” arriva direttamente dai questori di Latina Alberto Intini e quello di Roma Francesco Tagliente.

“Motivi di ordine e sicurezza pubblica, mobilità ed economia delle singole realtà locali sono alla base dei provvedimenti adottati” si legge nella nota.

La partenza è prevista dalla Pontina, dall’altezza di San Donato (all’incrocio con la Migliara 47) dove da giorni si è stabilizzato il sit in di agricoltori e autortrasportatori, per poi arrivare nella capitale, al Circo Massimo, attraversano la via Cristoforo Colombo.

Sono, quindi, i rischi corsi dall’ordine pubblico e dalla mobilità ad aver convinto Intini e Taglienti a porre il veto sulla manifestazione anche alla luce delle dichiarazioni degli organizzatori che preannunciano l’utilizzo di mezzi pesanti, tra trattori e tir, per la loro “marcia su Roma”.

Ed in misura preventiva – nel caso in cui i protestanti dovessero effettivamente raggiungere il Circo Massimo – è voluto intervenire anche il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro il quale ha adottato “un’ordinanza di necessità e di urgenza con la quale prescrive il divieto di circolazione sul territorio dell’intera provincia di Roma dal 30 al 31 gennaio di tutte le macchine agricole, nonché per tutti gli altri mezzi pesanti e veicoli commerciali destinati al trasporto degli stessi, ad eccezione dei soli veicoli adibiti al trasporto merci”.

Per le stesse ragioni, prevenire possibili disagi che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza stradale, evitando in più che i mezzi pesanti  possano confluire a San Donato, anche il prefetto di Latina Antonio D’Acunto ha emesso l’analogo provvedimento che avrà validità per il solo giorno di lunedì.

Nulla viene lasciato al caso, quindi, per le prossime giornate che hanno generato uno stato d’allerta, e per le prossime giornate è previsto anche un forte dispiegamento di forze dell’ordine che monitoreranno il traffico intervenendo in caso di estrema necessità, con il ritiro della carta di circolazione ed il sequestro degli stessi veicoli.

Ma i provvedimenti dei due questori di Roma e di Latina, per ora non sembrano aver bloccato gli intenti dei Cra e del Movimento Dignità Sociale, i quali ribadiscono la volontà di mantenere fede a quella che viene definita la “marcia su Roma”. La manifestazione di lunedì non è stata quindi cancellata, ma solo rimandata dagli stessi organizzatori. L'intento è quello di dare vita ad una protesata che sia legale e civile, autorizzata e concordata, ma mantenendo sempre vive le rivendicazioni.

"Ci stanno negando il diritto costituzionale a manifestare liberamente - afferma con toni duri Calvani - e per questo ricorreremo alle vie legali". La turbolenta riunione del direttivo del movimento è durata più di due ore. "Fisseremo una nuova manifestazione nell’incontro che avremo mercoledì con i responsabili della questura - conferma Calvani - ma restiamo arrabbiati e ci sentiamo provocati".

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