Cronaca

Scandalo in tribunale, concessi i domiciliari all’ex giudice Lollo

La decisione nei confronti dell'ex magistrato che torna a casa così come i commercialisti Genco e Gatto. Intanto episodio inquietante in tribunale: fatta recapitare una busta con lettera minatoria e proiettile indirizzata a 4 giudici

Concessi i domiciliari all’ormai ex giudice del tribunale di Latina Antonio Lollo - si è dimesso nei gironi scorsi -.

Questa la decisione dei giudici che a meno di un mese dal suo arresto nell’ambito dell’inchiesta sul presunto sistema corruttivo all’interno della sezione fallimentare del tribunale di Latina, permette al magistrato di tornare a casa.

Lollo sarà ristretto ai domiciliari in casa dei genitori, però, dal momento che non può condividere la stessa abitazione con la moglie Antonia Lusena, anche lei finita ai domiciliari nell’ambito della stessa inchiesta.

Intanto, sempre ieri il Tribunale del Riesame ha sciolto la riserva sui ricorsi presentati dalle difese di altri due dei 9 arrestati, i commercialisti Massimo Gatto e Vittorio Genco: ad entrambi sono stati concessi gli arresti domiciliari.

L’EPISODIO INQUIETANTE - Nella giornata di ieri una busta con una lettera minatoria e un proiettile sarebbe stata recapitata al tribunale di Latina. L’indiscrezione pubblicata questa mattina sul quotidiano “Latina Oggi”. Secondo quanto si legge sulle pagine del giornale locale, quattro sarebbero i giudici destinatari del plico, e tra quesiti figurerebbe anche il giudice Lollo. Massimo riserbo sull’episodio mentre nella giornata di ieri sarebbe già stata convocata dal Prefetto Faloni una riunione straordinaria del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.

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