Cinquant’anni dalla morte di Don Carlo Torello, sindaco ricorda il primo parroco di Latina

Il messaggio del primo cittadino Coletta in occasione del cinquantenario di Don Carlo Torello insignito della cittadinanza onoraria nel 1953: "E' stato parroco tra la gente e per la gente"

La chiesa di San Marco a Latina

Ricorrono oggi i 50 anni dalla morte di Don Carlo Torello. In occasione proprio del cinquantenario della sua scomparsa, il sindaco di Latina Damiano Coletta ha voluto così ricordare il primo parroco della città con un messaggio che pubblichiamo integralmente.

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"Ricorre oggi il cinquantenario della morte del salesiano Don Carlo Torello, il primo parroco della nostra città. Ritengo doveroso ricordare la figura e la storia di Don Carlo, insediatosi a San Marco quando la bonifica delle paludi pontine si avviava a compimento, Latina era appena nata quando Don Carlo, insieme ai suoi confratelli, assicurava sostegno e assistenza spirituale ai primi cittadini di questa nostra terra. 
Per molte persone quelli furono anni di stenti e miseria. Don Carlo e i Salesiani accettarono la sfida posta loro da Papa Pio IX, giunsero nell’agro pontino su invito del Pontefice per prendersi cura di mezzadri e contadini, delle numerose famiglie venute dal Veneto con la speranza di trovare condizioni di vita migliori, degli abitanti della città nuova. 
Don Torello è stato parroco tra la gente e per la gente, è stato presente offrendo un sostegno concreto, non solo conforto spirituale, è corso in aiuto di chi accusava la fame e la fatica partecipando anche alla costruzione della città. 
Don Torello ha dimostrato tempra, un grande spirito di servizio e soprattutto un amore profondo per questa giovane comunità. Non è un caso che nel ’53 sia stato insignito della cittadinanza onoraria dall’allora Sindaco Cencelli
".

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