Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Steroidi anabolizzanti in palestra, i finanzieri sequestrano 1100 dosi

Operazione delle fiamme gialle nel contrasto al traffico illecito e alla diffusione di sostanze pericolose, come quelle dopanti. Il materiale destinato ai giovani sportivi. Una denuncia

Oltre 200 fiale e 100 pasticche di steroidi anabolizzanti. Questo il bilancio dell’operazione condotta dai finanzieri del nucleo mobile della compagnia di Latina che stamattina sono entrati in azione al termine di un’indagine sul traffico illecito e la diffusione di sostanze pericolose, come quelle dopanti e gli steroidi anabolizzanti.

Il materiale sequestrato era destinato ai giovani sportivi della provincia di Latina - probabilmente inconsapevoli dei gravissimi danni che comporta l’assunzione di tali prodotti per la salute, senza il controllo diretto di un medico -; si tratta di circa 1100 dosi  - se si calcola che con una sola fiala si possono ottenere circa cinque dosi iniettabili endovena.

L’attività investigativa era stata avviata qualche settimana fa e condotta attraverso il controllo e il monitoraggio di alcuni rivenditori di integratori alimentari pontini.

La conferma che alcuni di questi operassero in maniera illegale è arrivata durante gli appostamenti effettuati nei confronti di un 30enne di Cori: proprio presso la sua attività di Cisterna, infatti, le fiamme gialle avevano notato un sospetto andirivieni di giovani sportivi.

Acquisita la certezza che si trattasse di traffici illeciti è scattato il blitz; durante la perquisizione i finanzieri hanno rinvenuto le sostanze dopanti, risultate illegalmente importate dalla Repubblica Moldava. È stato portato alla luce così un mercato parallelo di sostanze pericolose: si parla di mesterolone, testosterone, trembolone, nandrolone, stanazololo, somatropina, metenolone.

E ancora, steroidi anabolizzanti, ormoni della crescita, ma anche l’anastrazolo, un farmaco antagonista, utilizzato dagli sportivi prima di una gara agonistica, per risultare negativi ai controlli antidoping, in quanto tale prodotto elimina gli effetti degli anabolizzanti, ma non i danni.

La somministrazione di tali prodotti senza prescrizione medica e senza il controllo diretto di un medico provoca patologie gravissime e devastanti e danni spesso irreversibili quali ipertensione, infarto, trombosi, arresto cardiaco, psicosi, stati maniaco-depressivi e quant’altro.

Ingente il valore delle sostanze sequestrate, se si pensa che una sola fiala di ormone della crescita, dispensata solo sotto stretta osservazione medica, ha un valore sul mercato di circa 500 euro.

Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Latina e dovrà rispondere del reato di illecita importazione e detenzione di sostanze vietate in Italia nonché somministrazione di farmaci nocivi per la salute.

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