Droga e corruzione in carcere, Sappe: “In prima linea per eliminare le mele marce”

L’intervento del sindacato dopo l’operazione che ha portato all’arresto di 34 persone e che vede coinvolti anche un poliziotto penitenziario in servizio nel carcere di Latina e un ispettore in quiescenza

Carcere di Latina

“E' un dovere tutelare l'istituzione penitenziaria e le donne e gli uomini del Corpo di polizia Penitenziaria alla luce degli arresti avvenuti a Latina”. Sono queste le parole di Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria-Sappe dopo gli arresti di questa mattina da parte dei carabinieri. Nell’operazione, denominata "Astice", sono infatti coinvolti poliziotto penitenziario in servizio nel carcere di Latina e di un ispettore in quiescenza. 

“Nell'assoluta convinzione dei capisaldi giuridici della presunzione d'innocenza e del carattere personale della responsabilità penale, che vale per tutti - prosegue Capece in una nota -, se gli indizi saranno confermati i responsabili che hanno favorito traffici illeciti ai detenuti subiranno le giuste conseguenze sia sotto il profilo penale e disciplinare perché hanno tradito lo Stato e la fiducia di tutti i colleghi. La Polizia Penitenziaria è in prima linea per eliminare le mele marce". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"È inutile nascondere - aggiunge Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sappe - la grande amarezza che questo grave fatto ha determinato tra i colleghi di Latina. Ma il Corpo di polizia penitenziaria è una istituzione sana. E' del tutto evidente che rendersi responsabili di comportamenti che sono non solo contrari alla nostra etica professionale ma addirittura illegali perché violano le norme penali è assolutamente ingiustificabile tanto più se a porli in essere è chi svolge la delicata professione di poliziotto penitenziario, ancorché se non più in servizio perché in pensione”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Ponza, il 25enne morto è il romano Gianmarco Pozzi. Indagini in corso

  • Coronavirus: nel Lazio 38 nuovi casi, molti di rientro dalle vacanze. In provincia due positivi

  • Coronavirus, impennata nel Lazio: 38 casi in 24 ore, 22 di importazione. Quattro pazienti in provincia

  • Spaventoso incendio ad Aprilia in un capannone della zona industriale. A fuoco vetro e plastiche

  • Coronavirus Latina: tornano i contagi, due nuovi positivi in provincia

  • Coronavirus: 20 nuovi contagi nel Lazio, due i casi in provincia. I dati delle Asl

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LatinaToday è in caricamento