Droga dalla Locride a Latina, ecco come sono stati scoperti i quattro pontini arrestati

Il gruppo si occupava del trasporto dalla Calabria e di gestire lo spaccio a Latina. Incastrati da telefonate. Domani i primi interrogatori

Saranno interrogati domani mattina 3 giugno nel carcere di Latina Alfredo Celani e Massimiliano Tartaglia, i due uomini di Latina arrestati nell’ambito delloperazione Selfie che ha sgominato un’organizzazione criminale dedita alla produzione, alla detenzione, al trasporto e alla cessione di marijuana tra la Locride a il capoluogo pontino.

Organizzazione della quale facevano parte altri due pontini, Adamo Fiasco,  residente a Sermoneta e Arianna Ramiccia, entrambi finiti agli arresti domiciliari. Il gruppo pontino aveva un ruolo chiave in quanto si occupava di trasportare lo stupefacente dalla Calabria per poi distribuirlo “sulla piazza di Latina disponendo di una propria rete di spaccio” come scrive il gip di Reggio Calabria nell’ordinanza di custodia cautelare.

Dopo la scoperta di alcuni terreni dove il gruppo criminale coltivava marijuana con sofisticati sistemi i carabinieri, coordinati dalla Dda di Reggio Calabria hanno seguito a lungo le mosse dei protagonisti filmandoli e immortalandoli per mesi e mesi. Queste tracce portavano anche a Latina ovviamente quando a maggio 2017 vengono arrestate due persone con un borsone contenente 3 chili di marijuana. Partono così accertamenti inclusa una perquisizione a casa di Celani  che viene individuato come il riferimento pontino del clan della Locride, colui che gestisce un discreto numero di pusher e si interfaccia con uno dei leader calabresi, Michele Carabetta. E che si occupa anche del trasporto della sostanza stupefacente dal luogo di produzione alla piazza pontina, attività nella quale è coinvolta la sua compagna Arianna Ramiccia, incaricata come emerge dalle intercettazioni di trasportare un carico da due chili di droga su un furgone. E£ lui stesso in alcune intercettazioni a vantarsi del sitema messo in piedi e del suo ottimo funzionamento. Per gli inquirenti, dunque, alla luce del materiale raccolto, Celani, Tartaglia e Ramiccia sono pienamente integrati nel gruppo e a loro carico ci sono numerosi elementi indiziari gravi.

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Lunedì gli interrogatori su rogatoria da parte del gip di Latina Bortone dei due finiti in carcere e assistiti dagli avvocati Alessia Vita e Oreste Palmieri mentre i due ai domiciliari saranno ascoltati nei prossimi giorni.

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