Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

La droga non li soddisfa: tornano in casa del pusher, lo minacciano e lo rapinano

La ricostruzione di quanto accaduto da parte dei carabinieri che hanno arrestato l’uomo di 46 anni che aveva venduto lo stupefacente e chiamato il 112 per chiedere aiuto, e due dei connazionali che si erano recati nella sua abitazione

Hanno acquistato droga che non li ha soddisfatti e per questo sono tornati in casa del pusher che hanno minacciato e rapinato: la storia è stata ricostruita dai carabinieri che alla fine hanno eseguito tre arresti. 

L’operazione dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio e della Tenenza di Ardea; i tre uomini, tutti di origini marocchine, sono accusati a vario titolo, dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. 

“Aiuto, tre uomini sono entrati in casa mia” 

Ad allertare i carabinieri nella notte è stato un uomo di 46 anni originario del Marocco che ha contattato il 112 richiedendo un intervento presso la sua abitazione poiché, a suo dire, tre malviventi erano entrati e, dopo averlo minacciato con un'arma da fuoco, avevano rubato portafogli, cellulare e bici elettrica e si erano poi allontanati a bordo di un'auto station-wagon. Le immediate ricerche dei militari hanno consentito di individuare subito l'auto con due persone a bordo che, alla vista della pattuglia ha subito accelerato per evitare il controllo. Dopo un breve inseguimento il veicolo è uscito fuori strada e i due malviventi hanno tentato la fuga a piedi; uno di loro, un 40enne sempre del Marocco, è stato subito bloccato e accompagnato in caserma. Ai carabinieri ha raccontato di essersi recato a casa del 46enne per questioni legate all'acquisto di droga per uso personale, aggiungendo che era stato in realtà il proprietario di casa a minacciare loro con un fucile. 

Le indagini e la perquisizione in casa del 46enne

Per cercare di chiarire quanto accaduto i carabinieri hanno deciso di proseguire gli accertamenti che hanno portato a eseguire una perquisizione in casa del 46enne che aveva chiamato al 112, dove hanno rinvenuto e sequestrato oltre 1 chilo di hashish, 60 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento in dosi. Le ricerche estese anche alle aree circostanti e di pertinenza della proprietà, hanno permesso di trovare anche due auto risultate rubate, targhe relative ad altri veicoli rubati e numerosi parti di carrozzeria e pezzi di ricambio la cui provenienza è in corso di accertamento

Gli arresti 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri al termine di tutti gli accertamenti, il proprietario di casa che aveva contattato il 112 la sera prima aveva venduto delle dosi di droga a dei connazionali che, non essendo soddisfatti della qualità della sostanza, erano tornati da lui per chiedere conto e parlare di questo. Al termine della discussione, in tre lo avevano minacciato e gli avevano rubato alcune cose di valore che aveva in casa. Oltre al primo cittadino marocchino preso dopo l'inseguimento, i militari hanno rintracciato anche un secondo dei tre presentatisi a casa del 46enne. Alla fine il proprietario di casa e i due connazionali sono stati arrestati e tradotti presso la casa circondariale di Velletri, in regime di custodia cautelare in carcere. Inoltre, il guidatore dell'auto è stato anche denunciato per guida sotto l'effetto di alcool e sostanze stupefacenti, con ritiro immediato della patente. Sono in corso altre indagini per identificare il terzo complice.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La droga non li soddisfa: tornano in casa del pusher, lo minacciano e lo rapinano
LatinaToday è in caricamento