Sabato, 20 Luglio 2024
In Tribunale

Offrì droga agli studenti, la prof sceglie il rito abbreviato

Nel processo a carico dell’insegnante 48enne si è costituita parte civile la Garante dell'infanzia e adolescenza Monica Sansoni

Inizierà il 1 marzo prossimo il processo a carico dell’insegnante 48enne accusata di avere ceduto hashish ad alcuni studenti. La donna, assistita dall’avvocato Vincenzo Schiavone, è comparsa  davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giorgia Castriota e ha chiesto di essere giudicata con rito abbreviato.

I fatti oggetto del procedimento risalgono al 2020 quando, secondo il racconto di una studentessa poi confermato da altri ragazzi ascoltati dagli investigatori, la professoressa – che all’epoca era impiegata l'Agenzia Formazione e Lavoro di Latina – durante una lezione a casa sua aveva fumato hashish e poi lo aveva anche ad alcuni studenti. Una di loro si era sentita male e da lì la voce si era diffusa ed erano iniziate le indagini. L’Agenzia Formazione, dopo la richiesta di rinvio a giudizio, aveva provveduto in via cautelativa a sospendere l'insegnante che dunque, al momento, non è più presente nella scuola. 

In udienza si è costituita parte civile nel processo contro la docente la Garante dell'infanzia e adolescenza Monica Sansoni con l’avvocato Pasquale Lattari. La Garante ha chiesto l’ammissione perché meritevole quale parte civile di far parte del processo quale Autorità istituzionale della Regione Lazio che ha, come scopo la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.

Si torna in aula il 1 marzo per il processo.

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