Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Minturno

Traffico di stupefacenti, operazione "Mazzancolle e caffè": tre arresti

I carabinieri di Formia ha dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare. Al principale indagato erano stati sequestrati 222mila euro

Traffico continuato di sostanze stupefacenti. E' questa l'accusa a carico di tre persone residenti a Minturno, arrestate oggi in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Cassino Salvatore Scalera. L'operazione, condotta dai carabinieri del Norm della compagnia di Formia e dai militari della stazione di Scauri e coordinata dalla Procura di Cassino, ha portato all'arresto di Domenico Massimiliano Castaldi, 38 enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari ora associato alla casa circondariale e della moglie Paola D'Acunto, 36 enne, ai domiciliari, mentre Giuliana D'Acunto, 42 enne, destinataria della misura dell'obbligo di presentazione alla pg.., è stata arrestata in flagranza di reato perché trovata con 107 grammi di hashish.

L’operazione, denominata Mazzancolle e caffè (dal soprannome di Castaldi e dalla sua professione), è stata avviata dopo l'arresto in flagranza di reato, avvenuto a Minturno nel 2014, a carico di Domenico Massimiliano Castaldi. In quella circostanza l'uomo era stato trovato in possesso di circa 700 grammi di hashish, 10 di cocaina, materiale atto al taglio ed al confezionamento dello stupefacente nonché una somma ingente di denaro in contanti, nascosta insieme alle sostanze stupefacenti rinvenute. Nel corso del blitz i carabinieri aveveno sequestrato 222mila euro, divisi in banconote di vario taglio, considerata provento di spaccio.

arresto droga operazione formia-2

Dopo l'arresto è stata avviata un’intensa attività investigativa, conclusa a febbraio 2018 e sviluppata attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento accompagnati da perquisizioni personali, veicolari e locali e supportata da indagini tecniche che hanno consentito di ricostruire le dinamiche del traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina ed hashish, tra i comuni di Minturno, Gaeta, Formia ed Itri, ove erano presenti diversi soggetti acquirenti che si rifornivano costantemente da Castaldi.

Nel corso dei colloqui intercettati dai carabinieri, gli indagati usavano un linguaggio criptico e per definire lo stupefacente parlavano di “cioccolata o panetto” se si riferivano all'hashish, mentre le dosi di cocaina erano indicate come “pacchi” o “cialde”, in riferimento alla professione del Castaldi.  

Nel corso dell’indagine era stata inoltre arrestata in flagranza di reato la moglie di Castaldi, Paola D’Acunto. Nel 2017, a seguito di servizi di pedinamento ed osservazione, era stata controllata a bordo della propria auto, a Scauri, e trovata in possesso di 15,5 grammi di cocaina. La sorella Giuliana risulta aver contribuito materialmente all’attività di spaccio, effettu ando cessione e occupandosi dei trasporti della droga. Indagato anche il padre di Domenico Castaldi, 72enne, accusato di favoreggiamento. L'uomo infatti, dopo il primo arresto del figlio, lo aveva aiutato sostenendo che i 222mila euro ritrovati erano in realtà di sua proprietà e aveva quindi avviato un'azione giudiziaria per riavere la somma sequestrata, riuscendo ad ottenerla. 

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, i carabinieri del Norm della compagnia di Formia, con l’ausilio dell’unità cinofila del Gruppo della Guardia di Finanza di Formia, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Tribunale di Cassino. Presso le abitazioni degli indagati i militari hanno rinvenuto, oltre alla sostanza stupefacente in casa di Giuliana D'Acunto, anche alcune somme di denaro che sono state sottoposte a sequestro preventivo. Come disposto dall’ordinanza, l'Arma ha provveduto anche a sequestrare il denaro depositato nei conti correnti di Domenico Massimiliano Castaldi, in particolare la somma totale di 48mila euro. 

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