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Venerdì, 14 Giugno 2024
L'operazione / Minturno

Droga da Napoli alle piazze del sud pontino: scacco a grossisti e pusher

Arrestati due fratelli a Napoli, misure cautelari per due giovani di Minturno e Santi Cosma e Damiano. Lo stupefacente custodito da un minorenne

Un'operazione antidroga è stata conclusa nella mattina di oggi, 17 maggio, nel sud pontino, tra i territori di Minturno e Santi Cosma e Damiano, e la provincia di Napoli. Quattro le misure cautelari disposte dal gip, nell'ambito di un'attività investigativa del Nor- sezione operativa della compagnia dei carabinieri di Formia, condotta tra i mesi di novembre 2021 e maggio 2022.

Destinatari sono due fratelli residenti a Napoli, F.B. e G.B. le loro iniziali, di 36 e 29 anni, entrambi già gravati da precedenti di polizia e finiti ora agli arresti domiciliari. I due campani sono ritenuti grossisti della droga e sono ritenuti responsabili di aver venduto elevate quantità di stupefacente, in particolare hashish, a due pusher, A.V., 30enne di Santi Cosma e Damiano, e A.F., 22enne di Minturno. il primo è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dalle 21 alle 7, il secondo all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. 

Secondo gli investigatori dell'Arma i due pusher pontini gestivano l'attività di spaccio nelle piazze di Formia, Minturno, Santi Cosma e Damiano e Castelforte, vendendo droga di vario genere, prevalentemente hashish ma anche cocaina, ai giovani del luogo, a loro volta legati poi alla vendita al dettaglio. Lo stupefacente, una volta trasportato nel sud della provincia di Latina, veniva immediatamente frazionato e venduto alla rete di pusher e di acquirenti. Attraverso pedinamenti e servizi di osservazione, i carabinieri hanno accertato come i due venditori si avvalessero nella loro attività anche di un minorenne, che li aiutava nella custodia dello stupefacente per potersi sottrarre più facilmente a eventuali controlli delle forze dell'ordine garantendosi l'impunità.

Nel corso dell'indagine è emerso poi che il 22enne di Minturno era stato a sua volta vittima di gravi minacce da parte dei due grossisti napoletani per via di alcuni debiti da migliaia di euro contratti con le forniture di droga. Per questi episodi i due sono indagati anche per estorsione continuata, perfino nei confronti dei familiari della vittima che, intimoriti dalla pressione, avevano finito per saldare il debito  L'attività investigativa ha portato, nei mesi scorsi, a due arresti in flagranza, uno dei quali a carico del 30enne di Santi Cosma, sorpreso con un chilo di hashish suddiviso in 10 panetti da un etto ciascuno. Sono state segnalate inoltre all'autorità giudiziaria diverse persone come assuntori, in particolare due donne e un uomo residenti nei comuni di Minturno e Castelforte, mentre ai due grossiti è stata ricondotta la proprietà di oltre 10 chili di hashish sequestrati a Napoli a febbraio del 2022, sequestro per cui era stato arrestato in flagranza un terzo fratello.

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