Droga, usura ed estorsione: operazione della polizia: 5 arresti tra i Di Silvio

L'operazione scattata questa mattina al termine delle indagini svolte dagli uomini della Squadra Mobile. Cinque le misure cautelari per altrettanti appartenenti alla nota famiglia per droga e reati contro il patrimonio

Droga, usura ed estorsione: operazione della polizia che ha visto coinvolti alcuni esponenti della famiglia Di Silgio

Le indagini sono state svolte dagli uomini della Squadra Mobile di Latina che hanno portato alle cinque misure cautelari nei confronti di appartenenti alla nota famiglia. Misure cautelari emesse dal Gip ed   eseguite questa mattina anche con l’ausilio del reparto prevenzione crimine, Unità cinofila e polizia scientifica. 

In manette sono finiti  Ferdinando Di Silvio detto “Gianni” di 41 anni, ed altri quattro sodali, tra cui la moglie Laura De Rosa di 46 anni i quali, destinatari della misura degli arresti in carcere, come spiegano dalla Questura, erano dediti all'attività di vendita degli stupefacenti con base presso la loro abitazione; i due si avvalevano della collaborazione di alcuni familiari tra F.D.S 27 anni, F.D.S di 19 anni e A.D.S. di 25 anni, destinatari della misura degli arresti domiciliari, vista la loro incensuratezza.

L’indagine è iniziata nella primavera dello scorso anno ed è durata alcuni mesi permettendo di raccogliere elementi di prova, non solo per i reati di spaccio, ma anche di usura ed estorsione che il gruppo con la regia di Di Silvio non aveva remore ad effettuare anche nei confronti dei loro stessi acquirenti che non erano in grado di saldare nei tempi stabiliti l’acquisto dello stupefacente.

Quando questo non avveniva venivano inviati i più giovani del gruppo, utilizzati normalmente per l’attività di cessione al dettaglio di stupefacenti, ad effettuare le richieste ed i recuperi estorsivi, minacciando l’intervento del più temuto Ferdinando Di Silvio in caso non avessero corrisposto il dovuto.

E se ancora la situazione non veniva risolta interveniva lo stesso 41enne; a questo punto, la cifra non pagata subiva un “sovrapprezzo” che faceva lievitare i debiti, anche di poche centinaia di euro, anche del 700% come in uno dei casi documentati.

Da qui anche l’accusa di usura di due coniugi pluripregiudicati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: 236 nuovi casi in provincia e altre quattro vittime del covid da Latina e Fondi

  • Coronavirus Latina: ancora 260 nuovi casi in provincia. Un altro decesso

  • Coronavirus Latina: la curva non scende, 244 nuovi casi in provincia. Altri 3 decessi

  • Coronavirus, la curva continua a salire: altri 236 casi, ancora sette morti in 24 ore

  • Coronavirus Latina: si impenna ancora la curva, 274 i nuovi casi. Altri 6 decessi

  • Coronavirus, racconto dal reparto dei pazienti gravi: "Covid contagiosissimo e pericoloso. L'età si abbassa"

Torna su
LatinaToday è in caricamento