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Due rapine in pochi minuti a Latina, la polizia chiude il cerchio: arrestati altri due uomini

Presi i due complici del rapinatore arrestato subito dopo il colpo al negozio di alimentari di via Sabotino e al tabacchi di via Cisterna dove era stato anche pestato il titolare

Hanno portato a due uomini di origini siciliane le indagini della Squadra Mobile sulle due rapine messe a segno nella serata del 17 febbraio scorso al negozio di alimentari di via Sabotino e al tabacchi di via Cisterna. La polizia ha sottoposto ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Latina due uomini di 38 e 34 anni considerati i complici di Giovanni Bernandi arrestato subito dopo i due colpi.

Rapinatore violento incastrato da un anello

Le due rapine

Nel corso della prima rapina, come ricostruiscono dalla Questura, i malviventi si sono presentati vestiti con abbigliamento simile a quello delle “guardie particolari giurate”, con viso travisato ed armati di una pistola, portando via dal negozio di alimentari circa 1000 euro. Il secondo colpo messo a segno poco dopo è stato consumato con lo stesso modus operandi; in questo caso i banditi, sempre travisati ed armati di pistola, sono riusciti a portare via dalla cassa 200 euro e numerose stecche di sigarette. Prima della fuga hanno però spintonato per terra il titolare, colpendolo alla testa prima con il calcio della pistola e dopo con calci e pugni.

Le indagini

Le indagini, coordinate dalla Procura di Latina, hanno permesso di individuare una batteria di rapinatori locali e siciliani, con questi ultimi che in trasferta giungevano a Latina per mettere a segno nuovi colpi, per poi fare perdere le proprie tracce. Secondo quanto accertato dalla Squadra Mobile, i due uomini arrestati stavano preparando un altro colpo in città, probabilmente in una gioielleria, tanto che il 34enne da giovedì scorso era giunto a Latina, alloggiando in una struttura ricettiva.

Gli arresti

Per questo gli investigatori della Squadra Mobile hanno deciso di intervenire ieri procedendo con il fermo di indiziato di delitto avendo avuto la ragionevole certezza che l’uomo stesse tentando di sottrarsi alle ricerche, facendo perdere le proprie tracce. Al momento del fermo il 34enne, insospettito dalla presenza di “estranei” presso la stessa struttura ricettiva dove era ospite, ha cercato di scappare, saltando dal balconcino al 1° piano, ma è stato immediatamente bloccato e, dopo le formalità di rito, portato in carcere in via Aspromonte. 

Il 4 marzo scorso, invece, gli agenti della sezione antirapina della Squadra Mobile hanno rintracciato il 38enne che risultava latitante dallo scorso agosto e lo hanno sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte D’Appello di Palermo, in quanto gravemente indiziato di una rapina aggravata e violenza sessuale, commessi a Palermo. Secondo quanto ricostruito, una donna in vacanza in Sicilia dopo essere stata avvicinata da due persone, tra cui il 38enne, era stata molestandola sessualmente, e derubata della borsa e dei cellulari. A seguito della denuncia della vittima, all’uomo era stata applicata la misura degli arresti domiciliari da espiare presso una comunità di Trapani, dalla quale però si era allontanato senza alcuna giustificazione da questa estate. La Corte d’Appello Palermo ha quindi sostituito la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere ed, al termine delle formalità di rito, il rapinatore è stato associato presso la casa circondariale di Latina.

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