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Cronaca Via dei Bonificatori

Duplice omicidio a Cisterna, uccise in casa: confessa l'ex marito

La svolta nelle indagini poche ore dopo il ritrovamento dei corpi delle due donne. L'uomo ha ucciso in preda ad un raptus; il movente una questioni di soldi

È stata un'indagine lampo quella che dopo meno di 24 ore dal ritrovamento dei cadaveri ha fatto scattare le manette ai polsi di Kumar Raj, cittadino indiano di 35 anni, colpevole di aver ucciso nella loro casa di Borgo Flora l'ex moglie Francesca Di Grazia e la figlia di lei, Martina Incocciati.

L’uomo, dopo il fermo avvenuto nella notte fra sabato e domenica è crollato durante un lunghissimo interrogatorio, messo alle strette dei numerosi elementi che gli inquirenti avevano a suo carico.

In meno di 24 ore si è quindi risolto il mistero delle due donne trovate morte a Borgo Flora, una frazione di Cisterna di Latina. Movente del duplice omicidio questioni di soldi, probabilmente legate all'ingresso in Italia di alcuni indiani. Questo ha raccontato l’uomo accusato dell’omicidio durante l’interrogatorio.

I corpi di Francesca Di Grazia e Martina Incocciati erano stati ritrovati dai carabinieri sabato sera intorno alle 21 quando hanno fatto irruzione in casa dopo l'allarme lanciato da una parente. Nell'appartamento, perfettamente in ordine, giacevano i due corpi senza vita; in casa nessun segno di effrazione.

Duplice omicidio Borgo Flora

Dopo una prima ipotesi dell'omicidio-suicidio, l’attenzione degli investigatori si è rivolta alle ultime ore di vita delle due donne, in particolare di Francesca Di Grazia, divorziata dal padre di Martina, il quale vive all’estero. L'esame dei tabulati telefonici delle due vittime ha portato gli investigatori sulle tracce del secondo marito di Francesca, a sua volta separato da quest'ultima, l'immigrato indiano di professione manovale, prelevato in una casa a Nettuno che condivideva con alcuni connazionali.

I COMPLIMENTI DEL PREFETTO D'ACUNTO

L’uomo, durante il lungo interrogatorio è crollato davanti al magistrato confessando il duplice delitto. Agli investigatori ha raccontato di aver sposato Francesca Di Grazia in India e di aver subito continue richieste di denaro da parte della donna, in particolare di pretendere 8 mila euro per averlo aiutato a far entrare in Italia alcuni suoi connazionali. E per questo motivo minacciava di denunciarlo.

Ed è stato sempre l’uomo ad aver indicato il luogo dove, dopo il delitto aveva gettato l'arma: un canale poco distante dal piazzale dei Bonificatori. L'uomo si trova ora in stato di fermo per duplice omicidio.

Ora sui corpi delle due donne verrà effettuata l’autopsia, a questo punto un esame di rito, prima della celebrazione dei funerali.

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