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Cronaca

Duplice omicidio, killer: "Ho ucciso mamma per proteggerla" Gravissimo il giovane ferito

"Volevo proteggerla. È la fine del mondo": così Zanier, in stato confusionale ha cercato di spiegare l'omicidio della madre. Intanto sono sempre gravissime le condizioni del giovane di 21 anni ferito dall'omicida

Si tratta di un delitto irrazionale. Non può essere riconducibile ad una motivazione razionale”. Con queste parole, durante la conferenza stampa di ieri, il capo della squadra mobile di Latina Tommaso Niglio ha cercato di spiegare la furia omicida che ieri ha portato il 35enne Roberto Zanier a compiere una vera e propria strage.

Dopo aver ucciso la madre nel sonno, con un colpo di pistola alla testa poi coperta con un cuscino, si è recato in via Darsena dove il padre affitta un locale, una specie di garage adibito ad abitazione, ad alcune famiglie rumene e ha fatto fuoco contro una di loro. Un bilancio drammatico: una donna è morta, Elena Tudosa di 44 anni, il figlio è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in rianimazione al Goretti di Latina, e il marito è stato lievemente ferito.

LA FURIA OMICIDA: ZANIER UCCIDE LA MADRE E UNA DONNA RUMENA

Dopo i due omicidi Zanier è fuggito a bordo di un’auto; dopo ore di intense ricerche, e grazie ad una segnalazione, è stato ritrovato in aperta campagna in totale stato confusionale.

L’ARRESTO DI ROBERTO ZANIER

IL MOVENTE ANCORA INCERTO - In un primo momento si parla di debiti insoluti da parte della figlia romena come movente del delitto, ma per gli inquirenti questo non basta a giustificare quella furia omicida. “I debiti insoluti – spiega Niglio – vanno inseriti in una quadro criminale del soggetto di grande sofferenza psicologica. Durante l’interrogatorio ripeteva continuamente frasi senza senso”. “Per noi – ha continuato poi il capo della mobile – l’obiettivo primario era quello di prenderlo, ora ricostruiremo passo passo quello che è accaduto. Temevamo che potesse uccidere ancora, era armato e girava per la città, eravamo molto preoccupati. Di certo non è stato facile trovarlo, dopo essere uscito dalla casa di via Darsena ha spento il telefono”.

L’INTERROGATORIO - Roberto Zanier, dopo essere stato arrestato e accompagnato in Questura, ha confessato agli agenti della Squadra Mobile di Latina, durante l'interrogatorio, l’omicidio della madre avvenuto nel sonno. Ha raccontato di aver tolto la vita alla madre mentre la donna dormiva perché voleva “proteggerla. E' la fine del mondo" ha detto. Del resto della mattina, al momento, Zanier ha detto agli agenti di avere ricordi confusi; è apparso agli investigatori "in evidente stato confusionale e molto stanco", al punto che dopo i primi frammenti di racconto si è addormentato negli uffici della Mobile. Nel corso dell'interrogatorio "non ha mai pianto". Nelle prossime ore sarà ascoltato dal magistrato della Procura di Latina.

IL FERITO - Peggiorano le condizioni ed è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina Andrei Gabriel Bogdan, il ragazzo romeno di 21 anni al quale Roberto Zanier ieri mattina ha sparato alla testa uccidendo poi la madre. Ieri la giovane vittima ha subito un delicato intervento chirurgico.

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