Ecomafie, dati preoccupanti per Latina: raddoppiano i reati ambientali

Sono 91 i reati ambientali registrati nel 2013, più del doppio rispetto ai 42 dell’anno prima. Legambiente: “Le varie organizzazioni mafiose infatti si sono da tempo insediate e radicate anche nel sud pontino”

Preoccupa la situazione di Latina, soprattutto in materia di reati ambientali, così come anche quella della Regione Lazio dove si registrano 5,7 illegalità al giorno; regione che a livello nazionale si posiziona al 5° posto, subito dopo le “tradizionali regioni a presenza mafiosa”

È quanto emerge dal Rapporto Ecomafie 2014. Nel corso del 2013 nel Lazio sono state accertate 2.084 infrazioni, che rappresentano il 7,1% del totale nazionale; a questo si aggiunge il dato provinciale che vede Roma salire dal 3° posto del 2012 al 2° in assoluto nel 2013, con 1.200 illeciti, dietro solo a quella di Napoli.

“L’enorme numero di reati ambientali nel Lazio sia il motivo fondamentale per non abbassare la guardia nei confronti dell’eco-criminalità, che come raccontano le più recenti indagini condotte dalla magistratura e dalle forze dell' ordine, si connota sempre più di diverse sfumature. C’è un forte bisogno di contrastare l’illegalità attraverso un rilancio di economie sane, educazione alla legalità e responsabilità condivise. I dati allarmanti – dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio – riguardano tristemente tutto il territorio e al numero impressionante di infrazioni a Roma e provincia si aggiunge la drammatica crescita esponenziale di illeciti nella provincia di Latina e Frosinone.

È fondamentale tenere altissima la guardia di fronte al ciclo del cemento, dei rifiuti, ma anche nelle nuove frontiere come le agromafie. Va nella giusta direzione l’istituzione da parte della Regione dell’Osservatorio sulla sicurezza e la Legalità, della Consulta Ambiente e Legalità, nonché, sui rifiuti, l’abolizione del “vecchio” scenario di controllo e lo stanziamento di fondi sulla raccolta differenziata per l’avvio di una nuova gestione virtuosa del ciclo sul territorio laziale; queste e altre buone dinamiche devono ora accelerare per non cedere di un metro alle ecomafie”

Preoccupa anche il dato della provincia di Latina, dove i reati ambientali aumentano più del doppio rispetto allo scorso anno, passando a 91 rispetto ai 42 del 2012 – con una percentuale sul nazionale dell1,6%, 88 persone denunciate e 26 sequestri effettuati -, così come altrettanto preoccupante è l' escalation delle illegalità nella  provincia di Frosinone, che si colloca al secondo posto su scala Regionale con 37 infrazioni , rispetto alle 22 del 2012. Le varie organizzazioni mafiose infatti si sono da tempo insediate e radicate anche nel sud pontino. A volte attraverso investimenti edili di grande rilevanza, in altri casi con la complicità di una parte della politica locale, in altri ancora invece eleggendo il territorio a luogo privilegiato in cui rifugiarsi.

REATI NEL CAMPO DEI RIFIUTI – Aumenta anche il numero di reati nel campo dei rifiuti. Il Lazio infatti nel 2013 sale al 7° posto nella classifica regionale dell'illegalità nel ciclo dei rifiuti. Il numero delle infrazioni nel ciclo dei rifiuti passa a 392 rispetto alle 277 del 2012 così come balzano in avanti anche le denunce che passano a 394 rispetto alle 224 del 2012. Aumentano anche i sequestri effettuati passando dai 175 del 2012 ai 191 del 2013 e si registrano 5 arresti. Intanto è appena all’inizio il mega processo contro il patron di Malagrotta Manlio Cerroni - e che vede coinvolto anche l'ex ad di Ecoambiente Bruno Landi - nel quale Legambiente si è costituita parte civile.

IL CICLO DEL CEMENTO - Altrettanto gravi gli illeciti nel ciclo del cemento dove il Lazio sale ad un preoccupante 4° posto subito dopo le tradizionali Regioni ad insediamento mafioso, seppure si registra, in linea con il quadro nazionale (dalle 6.310 del 2012 alle 5.511 del 2013), una lieve flessione delle infrazioni accertare che passano a 468 dalle 519 dello scorso anno, 0 arresti, 129 sequestri, 534 persone denunciate. Con questi numeri la nostra Regione incide sul totale nazionale dei reati edificatori con l’8,20%.

Sono 151 le infrazioni accertate nella provincia di Latina – seconda solo a Roma -, che influisce sul territorio nazionale per il 2,70%; 206 le persone denunciate – il più alto dato in regione – e 47 i sequestri effettuati, dietro solo alla Capitale.

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REATI NEL CAMPO DELLA FAUNA - Aumentano nel Lazio anche le illegalità nel campo della fauna passando dalle 557 del 2012 alle 667 del 2013, numeri che collocano il Lazio al 4° posto nazionale per questo tipo di illeciti.

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